Tutto Bologna Web Editoriale Stop alla B! L'arroganza della FIGC ci porta sul baratro

Stop alla B! L'arroganza della FIGC ci porta sul baratro

Redazione TuttoBolognaWeb

Avete già prenotato il treno per Perugia per il 29? Bene, mi auguro che abbiate scelto una tariffa rimborsabile, altrimenti potreste avere sgradite sorprese. Pronti via, Tavecchio parte col botto, e dopo meno di 20 giorni di mandato c’è già il primo grosso scandalo, perché di scandalo trattasi.

Riavvolgiamo un attimo il nastro. Il Novara, il 28 Luglio, presenta ricorso contro la decisione della FIGC di lasciare la Serie B a 21 squadre. L’11 Agosto, il Collegio di Garanzia dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva del CONI, accoglie il ricorso del Novara, disponendo alla FIGC di reintegrare l’organico di B a 22 squadre, come previsto dall’articolo 49 del NOIF (Norme Ordinamento Interno FIGC) e precisando espressamente nel provvedimento, che la FIGC non potesse utilizzare i criteri previsti dal Comunicato Ufficiale 171/A. Tale comunicato, viene emesso al termine di ogni stagione per stilare i criteri per eventuali ripescaggi, ma, nello specifico, il C.U. 171/A, stabilisce criteri e procedure per i ripescaggi in campionati composti fino ad un massimo di 20 squadre; dunque per la riammissione del Novara, i criteri del suddetto comunicato non sono utilizzabili ed è dovere della FIGC stilarne dei nuovi, CONI docet.

Non potendo procedere tramite ripescaggio, il Novara era praticamente certo del posto in B, dato che la procedura più semplice e immediata sarebbe stata la riammissione per scorrimento di classifica, in pratica il “ripescaggio” dell’ultima squadra retrocessa, appunto il Novara. Nonostante ciò, la FIGC, in data 18 Agosto, attraverso il C.U. 56/A, dà disposizione di reintegrare l’organico di B a 22 squadre applicando i criteri del 171/A, considerati gli unici criteri esistenti in materia, in barba alle disposizioni del CONI.

In soldoni, se il reintegro della ventiduesima squadra avvenisse attraverso ripescaggio, come disposto dalla FIGC, il Novara sarebbe tagliato fuori, in quanto è prevista l’esclusione dai ripescaggi per le società che abbiano subito sanzioni per illecito sportivo nelle stagioni 2012/13 e 2013/14, e il Novara fu condannato per la vicenda calcioscommesse nel 2012. Con il comunicato, la FIGC, riapre i termini per la domanda di ripescaggio sino al 25 Agosto, creando una vera e propria bagarre per l’unico posto vacante rimasto in cadetteria.

Nella giornata appena conclusa il Novara ha presentato un nuovo ricorso al CONI, contro il comunicato della FIGC, chiedendo la sospensione in via cautelare dei campionati di B e Lega Pro (Girone A) e, in via principale, di riformare o annullare la delibera FIGC del 28 Agosto.

Che succede ora? Tre possibilità: Il CONI potrebbe decidere di modificare la delibera FIGC scavalcando la Federazione, che è un organo subordinato, scongiurando di fatto il blocco dei campionato; potrebbe anche accogliere il ricorso, sospendendo i campionati e ripassando la palla alla FIGC per stilare i criteri. Vi è poi la terza ipotesi, ossia che il CONI si pronunci come incompetente. Nel caso in cui il CONI si pronunci “incompetente in materia”, il Novara potrebbe ricorrere d’urgenza al TAR, che avrebbe 3 giorni per decidere se accogliere o meno il ricorso e, in caso di ammissione, sospendere i campionati. Un caos totale dunque, con i campionati che rischiano lo stop a poche ore dal fischio d’inizio, con società che ad oggi, 23 Agosto, non sanno ancora che campionato si devono preparare ad affrontare, con tifosi che non sanno se prenotare o meno il viaggio per la trasferta imminente.

L’arroganza del Consiglio Federale, che ha di fatto ignorato e calpestato le disposizioni del CONI (che come già scritto è un organo superiore alla FIGC) rischia di creare un disastro senza precedenti. Se la rinascita del calcio italiano partirà con un clamoroso stop dei campionati, qualcuno si dovrà prendere le sue responsabilità, qualcuno dovrà pagare gli infiniti danni di immagine che per l’ennesima volta il nostro calcio subirà. Se poi davvero la questione dovesse passare alla giustizia ordinaria, al TAR, lo stop dei campionati potrebbe essere più lungo di quanto si possa immaginare, in quanto il TAR non si preoccuperebbe di salvaguardare alcuna esigenza sportiva ma agirebbe soltanto in base alle norme presenti per risolvere le controversie tra le società. Un doppio disastro dunque.

Dalla federazione intanto glissano, Abodi, intervistato dai colleghi di Voci di Sport ha ostentato sicurezza, affermando che la serie B partirà regolarmente il 29 Agosto con Perugia-Bologna e dicendo che il rischio di trovarsi una B a 23 (per effetto dei ripescaggi) è praticamente nullo; la ventiduesima squadra sarà scelta con i criteri del 171/A e punto. Non si sa quanta credibilità possa avere un presidente di Lega che sino a un mese fa affermava che la B sarebbe rimasta al 100% a 21, un presidente che ha perso il main sponsor della sua Lega, visto che tutte le aziende si sono tirate indietro, per paura di subire gravi danni d'immagine, paure che in questi giorni si stanno rivelando più che fondate.

In conclusione è necessaria una riflessione. La FIGC è rigidissima sul Novara, che in quanto colpevole di illecito nelle due stagioni passate non può essere riammessa, ma è stata invece morbidissima con Antonio Conte. A qualcuno in federazione forse sarà sfuggito questo “piccolo” particolare infatti: Antonio Conte fu condannato nel 2012 per omessa denuncia per la gara Novara-Siena, la stessa gara che costerebbe, con i criteri attuali, il mancato ripescaggio ai piemontesi. Una clamorosa svista o semplice esercizio di arroganza? Ai posteri l’ardua sentenza.