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(S)profondo rosso(blù)

Giacomo Bianchi

C'è poco da dire: gli applausi di tutto lo stadio alla fine della partita di venerdì sera sono stati più che meritati. I rossoblù hanno affrontato a viso aperto una squadra decisamente più forte di loro, in certi momenti hanno anche provato a fare la partita ed hanno avute le giuste occasioni per provare a pareggiare la gara. Però, se si prende goal dopo 10 minuti, è inevitabile che la sconfitta possa arrivare, soprattutto perchè segnare ad una difesa organizzata e schierata come quella bianconera diventa difficile. Personalmente non mi attaccherei più di tanto neanche alle dubbie (ma poi neanche tanto) decisioni di Mazzoleni e ai relativi casi di moviola dei quali si è parlato in questi giorni. Il fallo di mano di Vucinic per me non è rigore, anche se in diretta è sembrato un po' così. Riguardandolo più volte sono convinto che nessun arbitro di serie A lo avrebbe mai fischiato. Anche perchè, proviamo ad immaginare se l'episodio fosse successo al contrario e, nel caso, avessero dato rigore alla Juventus. Per quanto tempo saremmo andati avanti a fare polemiche, a dire che c'è stato un complotto nei nostri confronti e altro ancora? Non voglio assolutamente passare per quello che ha dimenticato i torti subiti negli anni, ma penso anche che in certi momenti serva l'obiettività. Ed in questo caso si rischia solo di farsi trascinare dall'odio e dai torti (cosa più che giustificata) dei quali siamo stati vittima. Chiusa la parentesi riguardante il match contro la Juve, la giornata di campionato appena trascorsa non ha certo sorriso al Bologna. Le vittorie di Sampdoria e Chievo ed il pareggio del Livorno, hanno portato i rossoblù al penultimo posto in classifica. Situazione più che preventivabile, anche perchè a forza di non vincere, poi piano piano si scivola verso il basso. I rossoblù non centrano i tre punti dalla vittoria di Cagliari, venuta immediatamente dopo quella in casa contro il Livorno. Furono quattro giorni di fuoco, ma dopo ci si è fermati. A dire il vero si sono ottenuti pareggi importanti contro Parma e Inter, prima della sconfitta di venerdì: ma purtroppo questo non basta. Bisognerebbe dare una bella spallata alla classifica e non accontentarsi di muoverla con dei punticini: il fatto è non sarà facile farlo nelle prossime giornate, contro Fiorentina e Genoa. La cosa che manca più di tutte al Bologna, rispetto alle altre squadre che lotteranno fino alla fine per la permanenza in serie A, è il goal. C'è poco da fare, parlano i numeri: i nostri 3 centravanti hanno segnato un goal a testa, una media decisamente rivedibile. Questo non basterà per salvarsi; e la preoccupazione c'è, anche perchè i soldi per comprare giocatori che possano fare la differenza in avanti non ci sono, e quindi bisognerà andare avanti con quello che si ha fino al termine della stagione. Le altre squadre, invece, un bomber designato che ha segnato più dei nostri (basta poi averne fatti almeno 2 in 15 giornate..) ce l'hanno: Berardi a Sassuolo ne ha già fatti 7, Paulinho a Livorno 6, Eder per la Sampdoria 5, Barrientos a Catania 3. Per fortuna il Bologna può contare sulle 4 reti di Kone e le 3 di Diamanti, altrimenti sarebbe notte fondissima. Non tutto però è da buttare, e Pioli può continuare a fare affidamento sull'atteggiamento che mostra in campo la squadra, che sta dimostrando di essere in grado di affrontare a viso aperto ogni avversario. Ormai sono un paio di mesi che facciamo questo discorso, è giunto quindi il momento di mettere in pratica il concetto ottenendo una vittoria. Che sia con una Fiorentina decisamente più forte? Personalmente sono molto scettico sul fatto che si possa ottenere un risultato positivo, ma non si può mai sapere. I ricordi tornano al lontanissimo 2010, quando un giocatore che fino a quel momento era stata una meteora decise la gara. Stiamo parlando di un certo Henry Gimenez. Magari Pioli si attaccherà anche alla cabala...