Ci siamo. È successo. Ci aveva detto di no, eppure lui non ci ha potuto far nulla. Di chi parliamo? Di Albano Guaraldi ovviamente, l’uomo del momento, l’uomo de “Siete tutti ingrati, io ho salvato il Bologna!”.
Sottozero
Ma cosa è successo? Ricapitoliamo per chi se lo fosse perso: il Bfc non ha pagato la rata Irpef, ergo la prossima stagione si partirà da meno uno. Era difficile peggiorare la stagione appena conclusa, ma ce la si è fatta (festeggiamo!). Ma voi vi chiederete ora di chi è la colpa e, di sicuro, da lettori maligni quali siete, additerete a Guaraldi. Ma no, assolutamente, Guaraldi, parola sua, non ha assolutamente colpe. E noi ci crediamo!
La stagione del Bologna è stata assolutamente disastrosa, ma il suo numero uno è innocente come un bambino, lui non ha colpe, d’altronde il Bologna lui lo ha salvato, come potrebbe avere anche solo mezza responsabilità! In realtà era colpa delle scie chimiche. Sì, le scie chimiche che passavano sopra Casteldebole, ubriacando Bianchi e compagnia, che non soni stati capaci di segnare mezzo gol in campionato. Ma scie chimiche o meno, se i giocatori non rispondono alla fine mister Albano che ci può fare?
Sul capitolo bilancio disastrato poi, figuriamoci se possiamo incolpare il presidente! Lo sappiamo tutti com’è andata. A febbraio sono scesi i rettiliani sotto le Torri e si sono presi Alino e l’hanno pagato in dollari di Alpha Centauri, se il cambio era sfavorevole non sarà poi colpa del presidente! Andiamo!
Ma la vera domanda, gag a parte, dovrebbe essere: cosa sarebbe successo senza la cessione di Diamanti, signor presidente? Ci ha sempre rassicurato sulla bontà dei conti, sul fatto che fosse tutto sotto controllo, tutte voci infondate, messe in giro da chissà quali malelingue; e adesso siamo qua, al primo Giugno, in serie B, già penalizzati di un punto e con l’incertezza dell’iscrizione. E tutto questo dopo aver fatto cassa cedendo Diamanti (e prima ancora Taider). Perché? Com’è possibile? Com’è stato possibile tirare a campare così?
Non glielo chiede una scribacchino qualunque, si sa che lei nutre poco rispetto per la stampa e i suoi addetti ai lavori, glielo chiede una città intera. Glielo chiedono i tifosi all’unisono, dai più attempati che si son visti rovinare il cinquantenario dallo scudetto, ai bambini che continuano a chiedere spiegazioni ai loro genitori senza ricevere risposta. Forse qualche spiegazione potrebbe darla lei, presidente, o se non la vuole dare, perlomeno, si faccia da parte! Rivesta i panni del salvatore dei tempi che furono e salvi il Bologna da sé stesso, si dimetta presidente.
Signor presidente, questo non è un attacco personale a lei e tantomeno alla sua figura nella società, è una critica avvelenata alla sua catastrofica gestione, questo sì. È verissimo che lei ha salvato il Bologna e tutti gliene sono grati, ma la gratitudine dopo questa stagione è ormai arrivata a zero, anzi, sottozero. Come il Bologna.
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