Giornata amara, amarissima quella di ieri. Mi sono trovato davanti la televisione per seguire la stesura dei calendari della prossima serie A. Ho cercato e aspettato (inutilmente e utopisticamente) che tra le 20 squadre della massima serie pronunciassero il nome del Bologna, quasi come se non volessi convincermi che questa "meravigliosa" società ci ha regalato uno degli anni più brutti della storia recente dei rossoblu e per di più proprio nell'anno in cui ricorrevano cinquant'anni dall'ultimo scudetto. La rabbia e l'amarezza per una gestione societaria disastrosa che ci ha portato a retrocedere, ci avevo messo un po' a sbollirla. Ieri è tornata, la stessa rabbia, quando tra le venti squadre che prenderanno parte al prossimo campionato di A, non figurava il nome del Bologna. E, a proposito di scudetto e di ricorrenza: non dimentichiamoci, e questo deve essere chiaro a chiunque quest'anno indossi la maglia rossoblu, che questa è una società che ha vinto 7 scudetti. È una società gloriosa e blasonata che merita ben altri palcoscenici rispetto alla Serie B, serie nella quale ci hanno condotto "egregiamente" Albano e co. Nelle parole di Maietta e Troianiello alla presentazione c'è proprio ciò che ho appena detto: la voglia e la determinazione di fare bene con questi colori e per questi tifosi che meritano il ritorno in A. Può sembrare utopistico parlare di promozione già il primo anno, per le mille difficoltà che ci siamo trovati ad affrontare e per molti altri fattori. Già, può essere utopistico ma non dobbiamo accontentarci, dobbiamo puntare al massimo nonostante TUTTO e TUTTI. Dobbiamo puntare alla A, lo meritano quei meravigliosi tifosi che l'anno scorso sono stati sempre presenti, anche in mille a Casteldebole quando tutto ormai sembrava compromesso e la retrocessione appariva inevitabile.
Siamo il Bologna: dobbiamo puntare in alto, nonostante tutto..
Per passare al mercato: Fusco sta realizzando un ottimo lavoro, l'unico neo può essere rappresentato dalla cessione di Capello, visto che le svendite di Lazaros e Taider erano inevitabili. Per il resto ha capito in pieno quale dovrà essere lo spirito per il prossimo campionato andando a prendere gente come Matuzalem, Troianiello e Maietta. Ha preso giocatori che uniscono leadership alla grinta, ha preso gli uomini giusti per una società che ha dovuto lottare per disputare questo campionato, grazie alle mirabolanti imprese del presidente e dei suoi fidi collaboratori che ci hanno portato a un passo dal baratro. Fusco ieri è stato chiaro, ai microfoni di Sky ha confermato quello che tutti sapevamo già da tempo: "per acquistare bisogna prima vendere". È stato diretto, senza troppi giri di parole, ha messo le cose in chiaro per quei pochi che ancora non fossero conapevoli di ciò. Se adesso arrivasse una punta da 20 goal o più a stagione, Antenucci, Caccia e Ardemagni su tutti, il mercato di Fusco diverrebbe veramente di ottimo livello, visto e considerate le difficoltà con le quali ha dovuto fare i conti. Se arrivasse veramente questo gran colpo in attacco, saremmo davvero competitivi. Per arrivare a un altro attaccante c'è bisogno che uno (o entrambi) tra Bianchi e Acquafresca lasci il Bologna. Hanno ingaggi pesanti e il loro addio aprirebbe le porte per il colpo in attacco. Monetizzare bene le loro cessioni sarebbe un altro grande colpo di Fusco.
Come dite? Parlare di Serie A è una mera illusione? Forse avrete anche ragione voi, ma io la vedo in modo diverso. Siamo il Bologna, siamo la società dei 7 scudetti, siamo una società blasonata e gloriosa, non possiamo non puntare all'immediato ritorno in A. Non possiamo accontentarci di un campionato mediocre, dobbiamo puntare al massimo nonostante le mille difficoltà. Sarà difficile, lo sappiamo tutti, ma a noi le battaglie piacciono, siamo abituati alle battaglie, siamo abituati a lottare per ottenere qualcosa, e quest'anno (purtroppo) è accaduto anche per l'iscrizione al campionato. Sappiamo bene cosa voglia dire convivere con le difficoltà, sappiamo tutto ciò, ma siamo il Bologna e non abbiamo paura delle battaglie che ci attendono. Nonostante ci sia ancora Guaraldi presidente, nonostante il futuro non sia proprio roseo e se non arriva l'aumento di capitale entro il 15 Ottobre...Bè, nonostante tutte queste cose, io ci credo e voi?
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