Si viene dalla vacanze, dal mare o dalla montagna: intossicati di piadina e strudel, obnubilati dai bagni di sole e scevri dalle tossine del quotidiano lavoro. Orfani da mesi di calcio giocato, delusi (quando non traditi) di un mercato a perdere (i buoni) fatto di pochi denari, miseri affari e inutili ed infinite parole. Ora si va! Ora si va a cominciare, si va verso Napoli prima, e poi si ritorna al Dall'Ara...si torna a casa, a casa nostra. A Napoli ci aspetta un Vesuvio indispettito dal doppio sgambetto dell' inverno scorso, firmato soprattutto "sforbiciata" Kone. Ora la stagione e' agli antipodi, siamo sulla coda di una estate ancora sudata, non esiste ancora classifica e se ne e' andato simpatia Mazzarri. Corsi, ricorsi e coincidenze delle prime di campionato ci trovano a ribattezzare Benitez, come nel 2010 sulla panchina Inter affrontato da Mister Magnani, allenatore a gettone per una sola notte, in attesa di Malesani e della funambolica stagione fatta di drammi, imprese, e quattro diversi Presidenti. Fu uno zero a zero di qualità con l ' esordio inaspettato di Chicco Della Rocca (anche qui corsi e ricorsi) e Capitan Di Vaio che suggerì al mister improvvisato di non togliere Mudy, già indicato sul tabellone del quarto uomo, onde evitare tracolli e salvando tutti da una ipotetica figuraccia. A ritroso, tra le Prime Giornate, negli anni trova posto privilegiato l' impresa di Milano della banda Cazzola (dimissionario col sorriso dettato dall'exploit e dall'aver sbolognato ai Menarini una patata più che bollente). Impresa targata Di Vaio (ma va!) e Valiani (ma va?). Poi in serie B, sempre con Cazzola, una vittoria esterna a Pescara con gol di Amoroso: marcatore anomalo; come ben più anomalo l' esordio di un Guidoliniano Bologna del 2003 in un 2 a 2 casalingo contro il Parma che oltre a Locatelli porto' la firma di Guly Guglielminpietro. Segno' anche la settimana dopo, ma clamorosamente con la mano, e bollato da umomo "antisportivo" nonché mediocre giocatore e' finito ben presto nel dimenticatoio. Risale invece al 2001 una firma prestigiosa sul gol partita dell'esordio: quella di Beppe Signori contro l'Atalanta per un soddisfacente 1 a 0. Poi, sempre a ritroso, pesco una vittoria in trasferta nientepopodimenoche ad Andria, contro la Fidelis, ovviamente in serie B e con reti di Scapolo e Giorgio Bresciani che corono' quel 1996 col gol promozione contro il Chievo; ben più nitida nella memoria la vittoria a Pisa, della prima nella massima serie della Maifredi Band, con reti di Pinone Lorenzo e Lorenzo Marronaro (praticamente una sciarada). Allora andava ancora di moda il premio di centinaia di bottiglie di vino al primo marcatore del Campionato e, se non erro, finirono proprio quell'anno in casa Lorenzo che non arrivò a più di una manata di reti complessive. E per finire due "prime" davvero prestigiose: entrambe a Juventus a distanza di una decina di anni, entrambe finite per 1 a 1: nel 1988 reti di Ciccio Marocchi (in maglia zebrata) e Fabio Poli, mentre nel 1979 Causio e Savoldi, entrambi su rigore. Chi scrive non rammenta una "prima" col Napoli (ne' in casa e tantomeno in trasferta) e volendo evitare tecnologiche quanto poco soddisfacenti ricerche sul web, si fida della memoria e spera di incastonare questa come una perla da ricordare nel prossimo futuro rossoblù. Forza ragazzi che si comincia!!
Si viene e si va...
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