Tutto Bologna Web Editoriale Setti, il Verona non la impegna a sufficienza?

Setti, il Verona non la impegna a sufficienza?

Redazione TuttoBolognaWeb


Il presidente del Verona, Maurizio Setti ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport che a Bologna non si può fare calcio. Si tratta di un’ennesima frecciata al club del quale fu vice presidente e che, a quanto pare, gli sta dando ancora dei pensieri. Strano, perché un presidente così ambizioso e che ha già dimostrato molto con la promozione degli scaligeri in A, in questo momento dovrebbe allestire una squadra per il prossimo anno, anziché concentrare le sue energie sugli invisi rossoblù. Ad ogni modo è evidente che l’uscita di Setti dal Bologna ha degli strascichi e non è poi così vero che la parentesi è chiusa, altrimenti non si spiegherebbero tutte queste uscite al veleno. Ad esempio, si era parlato di pendenze economiche in ballo fra i due presidenti poi smentite, ma non è questo il punto della riflessione. Che il Bologna governato da Guaraldi navighi a vista e che non goda di finanze floride è appurato, così com’è vero che Bologna sia una piazza complessa e ancora molto tradizionale, ma tutto ciò dovrebbe essere ben lungi dai pensieri di Setti che, parole sue, parla di “parentesi chiusa”. Dalla parte rossoblù, Guaraldi non ha mai accennato per primo a polemiche gratuite (e inutili) nei confronti dell’ex socio, facendo forse la scelta migliore perché non ha molto senso rivangare il passato. Certo, è anche interessante sapere cosa pensano gli altri del tuo operato in alcuni casi, ma con tutte le esternazioni già effettuate, non è abbastanza chiaro il messaggio che Setti ha mandato ben prima di quest’ultima uscita? Cosa turba la mente del presidente del Verona riguardo l’esperienza bolognese nella quale lui stesso ha partecipato attivamente quando bisognava ripartire da zero? E soprattutto, il neopromosso Verona che vorrà giustamente tenersi stretto la A, non ha forse bisogno che il suo numero uno si concentri a dovere su di un mercato già di per sé complesso e ricco d’insidie? Già, il mercato. Quel mercato che, ogni boutade che riguarda il Bologna, come aveva già accennato il collega Manuel Minguzzi, guarda caso, coinvolge anche il Verona. Non abbiamo la presunzione di dire che si tratti di azioni di disturbo, ma anche definirle coincidenze sembra ridicolo. Infine, Maurizio Setti aveva ottime idee quando era nel Bologna e lo sta dimostrando anche in terra veneta, per questo motivo non ci su può esimere da fargli i complimenti perché è una persona ricca di entusiasmo, idee e voglia di fare calcio ed è giusto che dia al Verona l’impronta che voleva presumibilmente dare al Bologna. Detto questo, sarebbe esemplare se desse seguito al proprio lavoro con dei fatti, che se dovessero rispecchiare le idee preventive, sarebbero ben più che una rivalsa sull’antagonista Guaraldi perché si sa, i fatti valgono ben più delle parole e provare concretamente che la propria programmazione è stata meglio di quella del rivale, non ha prezzo. In bocca al lupo Setti, di cuore, ma non parli più del Bologna, ormai fischiano le orecchie a tutta la città, ed è fastidioso.