Il numero dei tifosi Rossoblù, come immagino anche di altre squadre, è una variabile modulare in maniera estemporanea. Una vittoria a Juventus... a Inter... una striscia di risultati... un giocatore (ora due, figuriamoci!) in Nazionale... per non parlare dell'ingaggio di Baggio... e clamorosamente scopri tifoso il vicino di casa, l’amico dell’amico, il collega.
Ora a salvezza acquisita noteremo tanti, tantissimi che "l’hanno sempre detto... ci hanno sempre creduto!".
Beh a voi questo piccolo test: sottoscrivete oltre la metà delle opzioni e potete fregiarvi, in pura e semplice coscienza, di cotanto onore! Sei un vero tifoso:
- se in terrazzo o in campeggio o almeno in auto vieni riconosciuto per la bandiera Rossoblù;
- se quando entri al Dall' Ara, ti senti come a casa tua e almeno una volta sei stato il primo a entrare o l’ultimo ad uscire;
- se quando riguardi lo spareggio del '64 (e se non l’hai mai fatto andiamo malissimo!) prima del raddoppio di Nielsen hai sempre paura che l’Inter pareggi;
- se hai visto giocare almeno un paio tra Spigarelli, Zerpelloni, Rufo Emiliano Verga, Giubilato e Valmassoi;
- se programmi vacanze, cerimonie, eventi avendo sottomano il calendario;
- se hai pianto per una retrocessione;
- se i tuoi figli (o nipoti o cuginetti) quando guardano un bimbetto con la maglia della Juve o del Milan o dell'Inter scuotono la testa con commiserazione... perché proprio non capiscono;
- se hai passato qualche notte in viaggio per tornare da una trasferta o all'aeroporto o in stazione ad aspettare i giocatori, fosse anche per un saluto di un minuto o per due ore di cori nell'attesa... perché in quel l'attesa si consuma la felicità vera e il senso di appartenenza a qualcosa di straordinario;
- se facendo gli scambi di figurine Panini: "I doppi del Bologna non li scambio perché piuttosto li appiccico dappertutto"
- se hai almeno un amico che dopo il 2 a 0 a Juventus si è fatto biondo;
- se a suon di fioretti per salvezze impossibili sei andato in crisi di astinenza da fumo o hai memorizzato tutti gli archi fino a San Luca
- se sei venuto su ad Acqua Cerelia, magari pur non avendone mai bevuto un bicchiere;
- se tra brustulli, caffè Borghetti, “parasole&cuscini” hai speso almeno quanto una vacanza;
- se a diecimila kilometri hai ascoltato una trasferta, magari via sms, rifiutandoti, per cabala, di lasciare un isolotto sperduto perché si stava vincendo (se poi nel bar di un barettino del Belize trovi la scritta Livorno 0 Bologna 1: Di Vaio... capisci che qualcuno l'ha fatto);
- se aprendo l'armadio scopri che la maggioranza dei tuoi capi casual sono griffati Bologna FC.;
- se hai partecipato almeno una volta ad un’importante riunione di lavoro o a un matrimonio con la sciarpa Rossoblù;
- se qualcuno della tua famiglia ha un nome di battesimo in onore di un giocatore del Bologna;
- se prima di dormire, con i tuoi figli, hai giocato a Rosso/Blu/Rosso/Blu... Bologna Ale';
- se hai incontrato per strada Igor Kolyvanov e oltre a salutarlo come se avesse segnato la sera prima, gli intoni ... lallalalala';
- se pensi, spesso, di aver dato tanto e di aver ricevuto poco... ma non te ne frega niente.
Perché ami, così, incondizionatamente come fanno i genitori con i figli, i cani con i padroni, gli amici veri...
Sei un vero tifoso?
Mi auguro un plebiscito, ma se non sei arrivato al punteggio minimo... puoi ancora recuperare.
La mia bacheca Facebook www.facebook.com/magomazzo è pronta a ospitare testimonianze. Fino alla fine... Forza Bologna!
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