Tutto Bologna Web Editoriale Sei squadre in cerca di salvezza

Sei squadre in cerca di salvezza

Redazione TuttoBolognaWeb

Messa quasi da parte questa giornata di campionato, con Verona-Torino a completare il quadro stasera in un match che riguarda certamente zone ben più nobili di quelle frequentate dalla truppa rossoblù, il Bologna inizia la nuova settimana con dei rimpianti. Tanti rimpianti. Come anticipato alla vigilia di Milan-Bologna infatti, quello appena trascorso poteva essere un turno favorevole a Perez e soci, che avrebbero potuto o, visto ciò che diremo in seguito, dovuto approfittare dell’avversario in evidente crisi e del fatto che le altre squadre in lotta per la salvezza si trovavano di fronte ostacoli difficili da superare, con la concreta possibilità quindi di sprintare ulteriormente lontano dalla zona calda. Come non detto, è successo quasi tutto il contrario del pronosticabile.

Della gara tra rossoblù e Milan abbiamo ampiamente discusso in questo strano week-end, ma un paio di concetti li ribadirei comunque: la partita era alla portata del Bologna, che ai punti avrebbe sicuramente meritato la vittoria per quanto fatto vedere soprattutto nella ripresa, durante la quale si sono contate almeno tre nitide palle gol sventate da un grande Abbiati. Il demerito probabilmente è stato quello di non aver osato, di aver rinunciato ad alzare l’asticella provando ad aggredire l’avversario che per tutto il primo tempo si è limitato ad uno sterile possesso palla e a qualche tiro da fuori area, grazie al 5-3-2 disposto saggiamente da Ballardini. Quello che si può rimprovare al tecnico ravennate è appunto il non aver provato a vincere la partita nella seconda frazione, aspettando invece le mosse del dirimpettaio Seedorf ed operando la prima sostituzione solamente all’83’, appena due minuti prima del vantaggio rossonero. Se vogliamo dirla tutta, il Balla non ha difeso benissimo nemmeno il punticino fino a quel momento conquistato con convizione, visto che in campo è stato mandato Laxalt, che non è né una punta né uno propenso alla fase difensiva. Insomma, né carne né pesce, il mister è rimasto a metà strada e ha finito per restare a bocca asciutta per via della giocata da fuoriclasse di Balotelli – quando vuole, Mario lo è per davvero -. Che ci fosse rammarico dopo l’occasione buttata lo si vedeva anche dai volti dei calciatori transitati in mix zone, soprattutto da quello di Perez che da buon capitano non ha fatto nulla per nascondere la sua rabbia e la sua delusione, probabilmente accentuate da quella maledetta palla persa a metà campo da cui poi è scaturito il tracollo. Eh vabbè, sarà destino che quest’anno col Milan debba andare in questo modo: tra andata e ritorno, sono 3 i punti regalati ai rossoneri.

Scusatemi la divagazione, forse sono più di un paio i concetti ribaditi della gara di San Valentino, ma un ripasso non guasta mai. Una partita che deve far riflettere perché, se è vero che ha evidenziato la progressiva crescita della squadra di Ballardini, dall’altro lato ha messo a nudo una carenza di personalità e probabilmente convinzione nei propri mezzi. Qualità che invece ha messo in campo il Catania – ecco che si passa a parlare d’altro – contro la Lazio nel lunch match di ieri. Quella etnea, tralasciando i valori sicuramente importanti che ha sulla carta, non attraversava un bel momento e un’eventuale sconfitta contro la compagine di Reja (che non aveva mai perso dal suo ritorno in biancoceleste) avrebbe compromesso ulteriormente la situazione. Invece, la Lazio non ha avuto nemmeno il tempo di scendere in campo che già si è ritrovata sotto di un gol. E nonostante, dopo una gran fatica, fosse riuscita a pervenire al pareggio a fine primo tempo, nella ripresa si è ripetuto il copione: una manciata di minuti e padroni di casa ancora in vantaggio, bravi poi a chiudere la gara sul 3-1 e a portare a casa 3 punti che permettono ai siciliani di abbandonare l’ultimo posto, ora detenuto dal Sassuolo che ha collezionato la terza sconfitta in altrettante gare sotto la gestione Malesani contro un Napoli troppo superiore. Che fosse difficile amalgamare così tanti nuovi acquisti era chiaro a tutti, ma sembrava ben più difficile dimenticarsi quel poco di buono fatto vedere nel girone d’andata con Di Francesco in sella al gruppo. Dalle parti di Reggio, più di qualcuno già invoca il ritorno del tecnico abruzzese. Poco sopra i neroverdi troviamo invece il Chievo, distrutto allo Stadium da una Juventus arrabbiata dopo la beffa ricevuta dai cugini dell’Hellas una settimana prima. Completata la “zona rossa” dal rinato Catania, poco sopra la linea di galleggiamento si è andato a posizionare il Livorno, che grazie ad una prova di carattere è riuscito ad imporsi per 2-1 a Cagliari, regalandosi tre punti pesantissimi e allo stesso tempo tirando nel vortice proprio gli isolani, che restano comunque a distanza di (relativa) sicurezza.

Morale della favola? Il Bologna, piazzato al quintultimo posto, ha visto ridursi il gap dalla zona pericolosa a soli due punti, con squadre come Catania e Livorno che hanno dato dimostrazione di non essere così morte come qualcuno, troppo frettolosamente, le aveva giudicate. L’impressione è che fino alla fine sarà una corsa all’ultimo punto, ecco perché conquistarne almeno uno a San Siro avrebbe fatto molto comodo. Ma con i “se” e con i “ma” non si fa la storia, né tantomeno i punti necessari per la permanenza in A, tocca mandare giù il boccone amaro e tenere a memoria la lezione per le partite a venire. La prossima metterà il Bfc di fronte alla corazzata Roma, che ieri sera ha calato il tris ai danni della Sampdoria. La sfida sarà durissima, è scontato, anche se conterà molto l’atteggiamento messo in campo, che dovrà essere quello giusto per interpretare al meglio la gara e provare a portar via qualcosa dal Dall’Ara. Partire già sconfitti servirebbe a poco, e magari con un pelino di fortuna in più si potrebbe tentare di conquistare quantomeno un punticino che varrebbe oro e farebbe dimenticare quello perso contro il Milan. D’altronde, il calcio ci ha ricordato tutta la sua imprevedibilità durante questa 24° giornata, se qualcuno se ne fosse dimenticato, e potrebbe tornare a farlo anche nel prossimo week-end. Se dovesse succedere, il Bfc dovrà farsi trovare pronto e cogliere al volo l’occasione, per evitare di iniziare poi un’altra settimana con tanti rimpianti sul groppone.