Quante volte ci è capitato in questa stagione di avvicinarci ad una partita casalinga del Bologna con troppi dubbi e una timida speranza di rilanciarci in classifica.
Questa volta una differenza o meglio un piccolo vantaggio esiste ovvero giocheremo stasera al Dallara conoscendo i risultati delle dirette concorrenti reduci dagli impegni del weekend.
Rimandata ad oggi il derby dell'appennino abbiamo rivolto le nostre attenzioni alle partite delle nostre dirette concorrenti che hanno ottenuto risultati tutt'altro che esaltanti.
Nessuna di esse ha infatti vinto, anzi sembra che a dodici giornate dalla fine del campionato i nervi e lo stato di forma di qualcuna di queste stiano dando segni di cedimento.
Non sembra in gran forma il Palermo che non vince ormai dal 24 novembre (3-1 al Catania) e ha cambiato ancora, silurato Malesani, il presidente Zamparini ha riconsegnato la guida della squadra a Gasperini.
Nemmeno il Pescara, abbattuto in serata dai due missili terra aria scagliati con violenza dai biancocelesti Radu e Luljc sembra avere la forma e i mezzi per poter riemergere dalla zona retrocessione.
Sconfitta pesante tra le mura amiche anche per l'Atalanta che si trova ora ad una sola lunghezza dai rossoblu, ha portato a casa un punto nelle ultime tre partite e che è attesa nelle prossime settimane dalle sfide dirette con Siena e Pescara.
Discorso diverso si deve fare per Siena e Genoa e Cagliari che nelle ultime settimane hanno dimostrato di avere la condizione e il gruppo per poter giocare anche il prossimo anno nella massima serie.
Alla luce di queste situazioni pare evidente la disperata necessità che il Bologna ha di mettere in cascina punti preziosi, sopratutto dopo la meritata sconfitta di Catania che ha confermato il disastroso rendimento esterno degli uomini di Pioli che fino ad oggi, nelle tredici gare disputate hanno totalizzato solamente nove punti con dieci sconfitte tre vittorie roccambolesche.
La Fiorentina viene a Bologna con tutt'altre aspirazioni di classifica e con la consapevolezza di essere quest'anno squadra vera, una delle rivelazioni del campionato, con equilibrio tra i reparti e un signor allenatore che raramente sbaglia l'approccio alla partita.
Micidiale in casa ma con sei sconfitte e solo dodici punti conquistati in trasferta il Bologna spera di poter trovare con il trio Gabbiadini-Diamanti-Gilardino la maniera di gonfiare la rete difesa dall'ex portierone Viviano.
Alle spalle del magico trio agiranno Taider, Kone e Perez, soliti dubbi di tenuta per la difesa dove agiranno oltre a Curci in porta anche Morleo, Cherubin, Antonsson e Motta.
Vincere per i viola vorrebbe dire rilanciarsi in ottica europea tenendo il passo di Lazio, Inter e Milan, per noi invece solo fare punti potrebbe aumentare il nostro distacco dalla zona terzultima che è ora di solo cinque punti e restituirci la giusta serenità per affrontare la durissima sfida di domenica contro il Cagliari.
I sardi vivono il momento migliore della loro stagione e hanno risposto alle vicissitudini societarie con un rendimento impressionante ossia totalizzando quindici punti in sette partite.
Insomma la permanenza del Bologna in serie A passa attraverso questi due delicatissimi impegni ed è perciò obbligatorio per il Bologna ritrovare quella determinazione e quella concentrazione senza le quali in questo spietato campionato non ci si può proprio permettere di scendere in campo.
Sei giorni per uscire dalle sabbie mobili
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