Tutto Bologna Web Editoriale Rispetto per il Bologna!

Rispetto per il Bologna!

Redazione TuttoBolognaWeb



Cari amici di Tuttobolognaweb, cari tifosi.

Non può che cominciare così il mio editoriale, oggi. Perché mi sento fortemente parte di voi, oggi più che mai. Credo di percepire la vostra reazione sbalordita, di fronte a questo incredibile teatrino che è diventata “la trattativa” per raccogliere (è il termine giusto) il nostro povero Bologna. Un Bologna sdoppiato, mai come stavolta. C’è un campionato in corso, e mai come in queste ore mi rimbomba la formula che tutti i calciatori ripetono come un ritornello in casi di questo tipo. “Noi cerchiamo di isolarci, di pensare solo alle cose del campo e teniamo fuori dal Centro tecnico tutto quello che riguarda la società”. Povero Bologna! Preso in mezzo com’è tra un presidente che sembra architettare ogni forma di trabocchetto pur di non cedere il club, un gruppo di soci silenti (e qualcuno forse arrabbiato) che non sa più da che parte stare, gruppi di acquirenti più o meno credibili che accendono le cronache sui giornali. Tutto sembra avere un format da soap opera, e persino la medesima ineleganza. Ma il Bologna mica può essere un soggetto da farsa di Feydeau!

Siamo francamente un po’ stufi dei misteri del giardino di Casteldebole, con personaggi e interpreti che oggi ci sono e domani chissà, tutti tranne uno, quello che la platea fischia sonoramente da lungo lungo tempo. E non so più quanto difendibile, non so più quanto credibile. Il Bologna di questi giorni è una vittima. Da giorni e giorni navighiamo senza sapere la rotta, nelle mani di uno scafista, forse anche più di uno. La domanda è sulla bocca di tutti e nessuno sembra in grado di rispondere. E ci sono quelli che ci marciano, quelli che ci mangiano, quelli che sanno di non sapere.

Basta! La gag del Buridòn non ci ha mai fatto ridere e oggi ci fa davvero incazzare. Non sono bastate altre tristissime puntate, le cessioni che hanno seguito gli impegni non rispettati a trattenere i giocatori migliori, le cui vendite sono giunte a mercato chiuso, quindi senza neppure la possibilità di porre rimedio; poi la mesta retrocessione e una sopravvivenza sempre più precaria.

La gente di Bologna non ne può più. Il Bologna è una cosa seria.

Ora rispunta Zanetti che mette i soldi per la ricapitalizzazione da Treviso. Per favore, non ci sono altri termini da usare, signor Segafredo, esca allo scoperto e spieghi il significato di questa operazione. Per favore, signor Saputo, se davvero vuole questa società, faccia uno sforzo e la comperi. I giochi della finanza, le manovre sottobanco, avviliscono una città che non lo merita. Avviliscono un pubblico meraviglioso, nella tenacia del suo amore, più forte di angherie di ogni genere. Più forte di capitani d’azienda di basso rilievo, domatori dei giochini delle plusvalenze, da lungo tempo incapaci di mettere a segno un colpo a sorpresa, di cogliere una mela buona, di fare un investimento come si deve. L’avvocato Fusco ha lavorato bene, ha ridotto il monte ingaggi (quello sì che era da serie A, quasi da Europa), ha saputo comporre un puzzle complicato con poche risorse. E’ il solo a cui siamo grati, sinceramente, perché è stato – visto da fuori – un Mazzarino dei giorni nostri, tanta, tantissima diplomazia, pochissimi mezzi, miracoli di equilibrismo. Ora, però, basta.

La città esige chiarezza. La pretende. Un po’, forse, è pure colpa nostra, della bonomia, di questa straordinaria autoironia (penso al sottile, elegante ma anche amaro humour de Il cielo capovolto), di cui poi si tende ad approfittare. Lo diciamo sempre come una battuta… però è pure vero che certi giochini – su altre piazze – sarebbero impraticabili.

Tutto questo per dire BASTA.

Meritiamo più rispetto.