Ultimamente sembra che buona parte del destino del Bologna sia in mano alle amicizie ottenute in questi anni dal presidente Albano Guaraldi tra i colleghi di Serie A. Non siamo sicuramente tornati ai tempi bui dei rapporti indecenti tra Menarini e Moggi che hanno gettato fango su un'intera città, ma è indubbio che la storia più recente ci racconti di fitti scambi di mercato in particolare con il Genoa di Enrico Preziosi. Dal 2007 a oggi infatti non è passata stagione senza che sia arrivato a Casteldebole almeno un giocatore proveniente dal club ligure ovviamente con alterne fortune. Tutto è iniziato nei giorni tristi della Serie B quando anche i gol del nuovo arrivato Adailton contribuirono a condurre il Bologna alla promozione: l'attaccante brasiliano era allora infatti un'arma illegale nel campionato cadetto. L'anno successivo però l'utilità del fantasista venne messa in discussione dall'ingombrante nuova presenza di Marco Di Vaio che trascinò il Bologna alla salvezza grazie ai suoi 24 gol in 38 giornate che lo resero subito nuovo idolo della piazza rossoblù. Nel 2009 l'unico arrivo dal Genoa fu il terzino mancino Francesco Modesto in prestito da gennaio, ma improvvisamente tornò a brillare anche la stella del brasiliano Adailton che con 11 gol aiutò proprio Di Vaio (fermo a quota 12) a guadagnare sul campo una salvezza sudatissima. I due nomi principali finora citati nei rapporti di mercato tra Bologna e Genoa ovviamente non riguardano l'era Guaraldi ma hanno rappresentato affari importanti in grado di dare una spinta decisiva ai campionati dei felsinei. Dal 2010 però sono iniziati i problemi con le avventure sicuramente dimenticabili prima di Meggiorini ed Esposito e poi di Acquafresca e Rodriguez. La comproprietà di Meggiorini in particolare ha aperto un caso spinoso per il bilancio del Bologna che ha poi dovuto supervalutare l'inutilizzato attaccante Rodriguez che ancora oggi è un problema che si trascina di stagione in stagione. Anche Acquafresca, acquistato come spalla ed erede di Di Vaio, ha avuto in Emilia una carriera costellata da tante delusioni pur mettendo a segno nel suo primo anno alcune reti decisive per la salvezza della squadra di Pioli. Proprio quei gol forse hanno spinto la scorsa estate Zanzi e Guaraldi ad onorare gli accordi presi con il Genoa riscattandone metà del cartellino salvo poi trovarsi a fine mercato a richiedere all'amico Preziosi il prestito di Alberto Gilardino. Finalmente però, dopo qualche anno a vuoto, i rapporti con il club ligure hanno riconsegnato ai rossoblù un giocatore di primo piano in grado non solo di contribuire alla permanenza in Serie A, ma anche di rilanciare all'ombra delle Due Torri la propria carriera. La statistica aggiornata parla quindi di otto arrivi da Genova negli ultimi sei anni e di tre calciatori risultati poi fondamentali: ecco quanto sono stati "preziosi" gli amici. Peccato però che gli ultimi accordi apparentemente presi con un sorriso ed una stretta di mano con il Genoa abbiano iniziato a vacillare proprio di fronte alla rinascita di Gilardino. Da una parte infatti il Bologna non ha rispettato gli accordi dichiarati pubblicamente di riscattare metà del cartellino a gennaio trasformando il prestito in comproprietà, ma dall'altra il club di Preziosi ha iniziato a prestare attenzione alle richieste provenienti da altre zone d'Italia sperando di poter ancora valorizzare l'acquisto dell'attaccante biellese pagato più di 8 milioni di euro un anno fa. È dunque possibile che anche un'amicizia di così lunga data possa essere arrivata al termine? La prossima settimana probabilmente ci darà la risposta.
Quanto sono Preziosi gli amici?
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