Tutto Bologna Web Editoriale Quanto mancherà Perez al Bologna?

Quanto mancherà Perez al Bologna?

Redazione TuttoBolognaWeb


Parlavamo appena ieri del valore delle dichiarazioni di primavera e del fatto che spesso poi si siano scontrate in estate contro la dura realtà dei fatti e proprio poche ore fa le poche parole dell'agente di Diego Perez hanno riaperto la ferita. Daniel Delgado in realtà non ha fatto altro che confermare pubblicamente di non aver ancora fissato un appuntamento con il Bologna per parlare del futuro del suo assistito: niente di eccezionale ma comunque abbastanza per smentire le tante ipotesi su un meeting imminente che da qualche giorno circolavano su alcuni media locali. Dalle parole del procuratore si evince che Perez ed il Bologna sono quindi ogni giorno più lontani e ormai risulta quasi impossibile credere che Guaraldi e Zanzi abbiano qualche asso nella manica da giocare per convincere il mediano uruguaiano a restare in rossoblu. Se le parti avessero davvero avuto l'intenzione concorde di proseguire insieme le trattative per il rinnovo avrebbero dovuto iniziare almeno un anno fa, ma questo non è avvenuto. Il silenzio di questi mesi è stato davvero fragoroso per le orecchie dei tifosi che avevano trovato nel Ruso non solo un campione sul campo, ma anche una persona vera da rispettare e un rappresentante perfetto dei colori rossoblu a livello internazionale. Se gli eventi non prenderanno una piega assolutamente imprevista, dovrebbero mancare ormai poche settimane all'addio di Diego Perez al Bologna e forse tutti noi dovremmo iniziare a pensare al centrocampo rossoblu privo del suo gladiatore. Il primo orfano sarà sicuramente Stefano Pioli che in appena dodici mesi vedrà sgretolata quella diga insuperabile che aveva creato grazie a Perez e Mudingayi e che tante squadre in Italia invidiavano ai rossoblu. Anche rimasto da solo, l'uruguaiano ha continuato a lottare strenuamente su ogni pallone offrendo anche lezioni dure e dolorose agli avversari ma facendo proprio dell'intimidazione agonistica una delle sue doti più amate dal pubblico rossoblu. Un altro orfano sarà sicuramente Saphir Taider ovvero quel ragazzino arrivato dalla seconda categoria del calcio francese e trasformatosi in un centrocampista da Serie A proprio grazie all'esempio dei veterani come Perez. Quest'anno l'algerino ha giocato le sue partite migliori (conquistando anche la Nazionale) proprio quando ha potuto contare sulla presenza al suo fianco dell'uruguaiano che sicuramente offre maggiori garanzie rispetto all'attuale partner Krhin. Altri due orfani illustri saranno poi il presidente Guaraldi e il direttore sportivo Zanzi che non avranno più in rosa un giocatore in grado di nascondere le pecche del loro mercato. Provate a pensare alla stagione in corso disputata soltanto con Guarente e Pazienza e capirete di cosa sto parlando. Soprattutto però saranno i tifosi a rimpiangere maggiormente la partenza assai probabile di Diego Perez che, pur non essendo un grande frequentatore della movida bolognese, ha sviluppato un feeling importante con la città e la sua gente.