Tutto Bologna Web Editoriale Qual è l'offerta giusta per Taider?

Qual è l'offerta giusta per Taider?

Redazione TuttoBolognaWeb

Negli ultimi due giorni si continua a parlare della possibile offerta in arrivo da parte dell'Inter per il giovane rossoblù Saphir Taider. Il nuovo tecnico Mazzarri infatti avrebbe scelto l'algerino come rinforzo ideale per il suo nuovo centrocampo ed il club di Moratti avrebbe deciso di assecondarlo preferendo sedersi ad un tavolo con un club amichevole come il Bologna piuttosto che con Cellino per trattare il belga di origine indonesiana Nainggolan. Proprio questa scelta fatta dall'Inter tra il rossoblù bolognese e quello sardo, unita alla volontà espressa dal presidente Guaraldi di non cedere i proprio gioielli, dovrebbe consentire ai dirigenti felsinei di trovarsi in vantaggio nella trattativa. In fin dei conti il Bologna ha tutto il diritto di stabilire il prezzo che preferisce per un giocatore di sua proprietà e non muoversi da tale valutazione: non è forse questo l'atteggiamento dimostrato ad esempio anche da Preziosi nell'affare Gilardino? E allora se per l'Inter il rossoblù Taider è un'alternativa a Nainggolan ecco che la base d'asta deve essere esattamente la stessa: magari non i 20 milioni paventati nei giorni scorsi ma più verosimilmente una cifra compresa tra i 12 e i 15. Se infatti il cagliaritano ha più esperienza in Serie A (114 presenze contro 48), è altrettanto vero che il giovane ragazzo scoperto da Bagni ha ben quattro anni in meno del collega e quindi ampi margini di crescita e miglioramento. Vediamo allora a quanto sarebbe disposta ad arrivare per ora l'Inter pur di aggiudicarsi Taider. L'offerta di ieri comprenderebbe la seconda metà del cartellino di Krhin (1 milione) più le comproprietà di Duncan (2,5 milioni) e Mbaye (500mila euro) ed un conguaglio economico stimabile sui 5 milioni di euro. Pur offrendo due giovani decisamente interessanti e di prospettiva, a livello economico in questo momento si raggiunge una proposta complessiva ancora inferiore ai 10 milioni quindi troppo bassa per essere presa in considerazione e sicuramente lontana dalla "offerta vergognosa" citata recentemente dal presidente rossoblù Guaraldi. Toccherà allora al Bologna, qualora sia interessato a cedere il suo talento, pretendere di alzare la posta chiedendo magari un giocatore per intero o un cospicuo ritocco del saldo in contanti. Nei prossimi giorni avremo modo di leggere ulteriori rilanci ma deve restare chiaro il punto fondamentale: il venditore fa sempre il prezzo e sta all'acquirente preoccuparsi di accettarlo o farlo scendere con controproposte interessanti. Non si dovrà commettere ancora l'errore fatto con Ramirez un anno fa vendendo ad un prezzo decisamente conveniente il giocatore più talentuoso della rosa senza poi investire il denaro guadagnato in un adeguato sostituto. Perdere infatti un calciatore interamente di proprietà per prendere la metà di Kone ed il prestito di Gilardino ha dato i suoi frutti sul campo ma a livello economico e patrimoniale non è stata certamente un'operazione da leggere in ottica futura. Comunque vada a finire, la vicenda Taider potrebbe essere quindi un bel banco di prova per il Bologna che in questi anni si è spesso trovato ad interpretare la parte della preda e che per sopravvivere nel mondo del calcio deve imparare anche ad essere ogni tanto il cacciatore.