Tutto Bologna Web Editoriale Puntare sui giovani è l'unica strada percorribile

Puntare sui giovani è l'unica strada percorribile

Redazione TuttoBolognaWeb

In questi giorni l'argomento più scottante è la possibile partenza di Taider. Che si dovesse vendere qualcuno era da tempo nell'aria. Anzi diventa necessario, quando si sceglie di fare calcio, senza investire nuovi capitali in una società dove i costi di gestione superano gli introiti. Il gioiellino algerino, arrivato a Bologna due estati fa, ha da subito mostrato personalità e talento e nel giro di un anno è diventato un titolare inamovibile nello scacchiere di Pioli. Proprio l'allenatore del Bologna ha recentemente dichiarato di considerare Taider incedibile, come per mettere Guaraldi con le spalle al muro. D'altra parte il Presidente aveva dichiarato che, se qualcuno partirà, sarà solo per cifre “vergognose”. Il primo problema consiste nel capire quale sia il grado di “timidezza” del portafoglio di Guaraldi per comprendere cosa intenda per cifre vergognose, inoltre sarebbe importante capire cosa accadrebbe nel caso in cui arrivasse veramente un'offerta importante (attenzione perché su Saphir hanno messo gli occhi anche i club inglesi). Cosa farebbe Pioli se la società cedesse alla tentazione di venderlo? Saremmo a rischio dimissioni? Ecco questo è un punto da chiarire prima, altrimenti si rischia di far saltare il banco. Un giocatore come Taider, che oggi è sulle liste dei desideri di vari allenatori in giro per l'Europa, quando è arrivato a Bologna era uno sconosciuto, ma investendo molto poco, ora ci si ritrova in casa un valore, come è stato per Ramirez e come sarebbe stato per Belfodil. Questa società anziché proseguire sulla quella strada che oggi si sta rivelando molto proficua, avviata dall'ex consulente di mercato Bagni, ha preferito fermarsi nella ricerca e cominciare a vendere i propri talenti (Ramirez, Capello). Per una società come il Bologna che non ha disponibilità economica, sarebbe normale vendere i propri gioielli, ma la cosa grave è che non vengono rimpiazzati da nuovi giovani. Se dovesse veramente partire Taider si vocifera di un possibile ritorno di Perez. Sicuramente parliamo di un campione dal peso internazionale ma sostituire un ventenne con un over trenta non è un bel modo di pensare al futuro. Perez nella rosa del Bologna ci può stare, ma a quel punto si potrebbe trovare una sistemazione ad esempio a Pazienza (mission impossible?). Quando tutti questi giovani, pagati poco e valorizzati sotto le due torri, saranno terminati e non ci sarà più modo di fare cassa, come si continuerà a fare calcio? Bisognerebbe pensarci ora e cercare in giro per il mondo il nuovo Ramirez, il nuovo Sorensen ed il nuovo Taider, per assicurarsi un tesoretto dal quale ripartire. Solo quando si saranno trovati i possibili sostituti, si potrà prendere in esame l'idea di vendere.