Tutto Bologna Web Editoriale Poteva andar peggio: poteva piovere

Poteva andar peggio: poteva piovere

Luca Lollini

Il Bologna, al San Paolo, non c’ha capito nulla.

Un tre a zero che sta stretto ai partenopei, e che deve assolutamente far riflettere la dirigenza rossoblù. “Lo sapevamo già che sarebbe finita così” diranno gli ottimisti, però tra ipotizzarlo e vederlo ci sono di mezzo novanta minuti in cui l’azione più pericolosa che hai creato è stata… No, è vero, di azioni pericolose non ne hai create. Ecco, forse un tiro di Bianchi da fuori finito alto, quando ormai il Napoli stava solo aspettando il triplice fischio di De Marco.

Loro sono molto forti, probabilmente terranno il fiato sul collo della Juventus fino a maggio. Per questo non ha avuto alcun senso dargli anche una mano. I primi due gol sono nati perché si è deciso che non valesse la pena marcare Hamsik, uno notoriamente poco pericoloso. Due amnesie intollerabili quelle di Garics, a cui potremmo aggiungere il mancato tagliafuori di Callejon in occasione del tap-in vincente. La rete del definitivo tre a zero, almeno, è stata una splendida azione della squadra di Benitez, con uno sviluppo tutto in velocità che noi purtroppo ci sogniamo. Perché stasera anche la costruzione delle azioni è stata un parto. Khrin ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore bidimensionale, che quando riceve palla prima si gira all’indietro per sicurezza, poi la passa di fianco, sempre per sicurezza. Quindi è un giocatore che dà sicurezza? No, l’opposto: mette ansia. Nei momenti più duri di solito lo schema ‘palla a Diamanti che ci pensa lui’ funziona, ma stavolta pure Alino era in serata no, anche per il pressing di Inler e Behrami. E senza il capitano, l’abbiamo già detto mille volte, questa squadra non va da nessuna parte. Anche perché il duo ellenico che gli dovrebbe fare da supporto ha mostrato poche cose buone in questi mesi estivi, soprattutto Christodoulopoulos al momento non è un giocatore da Serie A: sarà un problema di forma fisica, speriamo, ma le scelte e le esecuzioni nelle poche palle giocabili che ha avuto preoccupano parecchio. Come ipotizzato dopo la partita contro il Brescia, vedere Moscardelli tra gli undici titolari non sembra un’ipotesi così lontana: pure questa sera il suo ingresso ha vivacizzato un po’ l’attacco, totalmente asfittico nel primo tempo.

Insomma a questa squadra manca decisamente qualcosa, le prime due partite ufficiali l’hanno dimostrato. Solo che l’intenzione è quella di non prenderglielo, quel qualcosa. L’intenzione è quella di continuare a giocare con la fortuna, sperando nelle abilità di un mister dannatamente bravo che è sempre riuscito a tirare fuori il meglio dal materiale umano concessogli. Materiale, lo sappiamo bene, ogni anno sempre peggiore. Bisogna trovarne tre più scarse anche quest’anno, e guardando le rose faccio una fatica immane: non è che questa asticella st'anno ci casca in fronte?