Tutto Bologna Web Editoriale Perez e Gilardino ora non servono

Perez e Gilardino ora non servono

Redazione TuttoBolognaWeb

In città ormai da diversi giorni circola un moderato ottimismo riguardo alla possibilità di rivedere Diego Perez con la maglia rossoblù. Il ragazzo si sta allenando da solo in Riviera, avrebbe contattato Pioli per una breve chiacchierata e l'immutata stima del tecnico unita all'assenza di prospettive interessanti lo potrebbero spingere a cercare un riavvicinamento anche con la dirigenza felsinea. Si tratterebbe della classica storia d'amore in cui entrambi sbagliano i tempi: un anno fa il Bologna non si è fatto sentire quando Perez aspettava una chiamata, pochi mesi fa il mediano ha declinato l'offerta tardiva del club e ora potrebbe arrivare il lieto fine grazie ad un passo indietro di entrambi. In questi stessi giorni si sta diffondendo una voce che cresce di bocca in bocca riguardo al possibile ritorno in rossoblù anche di Alberto Gilardino, apparentemente destinato a restare in un Genoa che però è a caccia sul mercato di un attaccante titolare che lo relegherebbe in panchina proprio dopo la stagione del rilancio. In entrambi i casi ci troviamo di fronte a situazioni decisamente complesse che in questo preciso istante rischiano di distogliere l'attenzione da altri problemi magari meno affascinanti ma sicuramente più concreti.

Partiamo dal possibile innesto di Perez in mediana. Si tratta di uno dei protagonisti delle ultime salvezze e di un atleta ancora importante oltre che di un professionista esemplare, ma mettere sotto contratto un altro centrocampista avendo già Pazienza, Casarini e Pulzetti ai margini delle rotazioni sarebbe inutile se non dannoso. Il Bologna non può più permettersi di comprare giocatori senza venderne a maggior ragione visto che Pioli pretende una rosa ristretta. Inoltre giova ricordare che un eventuale acquisto di Perez non potrebbe essere poi usato come un paravento in caso di cessione di Taider.

Passiamo ora all'ipotetico ritorno di Gilardino. In questo caso il problema sarebbe sicuramente tutto di Pioli che dovrebbe improvvisamente rivoluzionare la sua squadra ed iniziare a ragionare su una soluzione che preveda due punte contemporaneamente in campo più almeno due trequartisti tra Christodoulopoulos, Kone e Diamanti. Non sia mai che il tecnico si ritrovi nella medesima condizione dello scorso anno quando l'acquisto di inizio estate (Acquafresca) venne scalzato da quello di fine mercato (Gilardino) con il risultato di alimentare pericolosi malumori nello spogliatoio.

Perez e Gilardino sono due campioni tra i più importanti circolati sotto le Due Torri negli ultimi decenni e sicuramente porterebbero la rosa di Pioli a poter ambire ad alzare quella famosa asticella, ma adesso il Bologna dovrebbe preoccuparsi di risolvere altri problemi. A maggior ragione visto che ha già sprecato in tempi recentissimi l'occasione di trattenere entrambi mettendoli a disposizione del mister sin dal primo giorno di ritiro. Quale sarebbe la logica nel riportarli in rossoblù oggi a metà della preparazione precampionato?