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Panormos activity

Redazione TuttoBolognaWeb


C'era una volta Panormos, ridente città di mare descritta con dovizia da Tucidide nelle sue appassionate opere. Di ‘’pan’’ (dal greco: tutto), fino a domenica scorsa, è rimasto il bottino pieno che la squadra di Palermo ha sempre ottenuto contro il Bologna negli ultimi anni, anzi, diciamo più esattamente da quando siamo tornati a casa nostra, in Serie A. Nemmeno il mago Pioli, l'artefice di mille belle avventure sui campi più disparati d'Italia, era riuscito nell'ardua impresa di strappare qualcosa dal ‘’Barbera’’, mentre il suo predecessore Malesani un buon ‘’Barbera’’ se lo stappava volentieri... Forse anche perché fino ad oggi il Palermo ci ha sempre guardati dall'alto verso il basso, con quel pizzico di presunzione figlia di chi ha dalla propria la classifica e i risultati. Quest'anno le parti si sono invertite: il Bologna arrivava in Sicilia con il petto gonfio e l'animo sereno, mentre i rosanero, seppur spinti da uno stadio degno delle migliori occasioni, tremavano di paura, quella maledetta paura che si prova quando le giornate di campionato passano, la graduatoria resta brutta e davanti c'è qualcuno che corre più di te. Situazioni a noi, purtroppo, tristemente note, che quest'anno sta assaggiando anche Zamparini, l'uomo che esonerò Pioli dopo un'amichevole, cosa quasi inedita nel mondo del calcio! E che, parole sue, da allora si sta ancora mangiando... le mani per l'errore grossolano commesso. Nonostante le premesse thriller, a partire bene sono proprio i padroni di casa, che passano subito in vantaggio con un grande tiro da fuori area del solito Ilicic, tornato in forma giusto per segnarci contro come sempre. Mentre tutti stavamo temendo l'ennesima ‘’scoppola’’ sicula, il buon Sorrentino, che è stato molto vicino al Bologna l'estate scorsa e anche a gennaio, si improvvisa cagnolino, si fa passare la palla sotto il corpo e lascia tornare al gol Gabbiadini che non esulta nemmeno per non umiliare il collega. Bel gesto di Manolo ed è giusto rimarcarlo dato che raramente, a parti inverse, noi assaggiamo questa sportività... Quest'anno di ‘’papere’’ ne abbiamo sparse parecchie in giro per l'Italia e per una volta prendiamo volentieri il regalo, soprattutto se proviene dal figlio di un nostro ex, il baffuto Roberto. Il Palermo accusa lo smacco ma comunque ci prova, colpendo anche un palo, e ci provano pure vari elementi del fronte offensivo che, forse complice la bellissima giornata primaverile, cominciano a tuffarsi all'impazzata davanti a Curci, vestito per l'occasione di color azzurro mare. Le ingenerose moviole del dopopartita hanno mostrato a ripetizione un probabile fallo da rigore di Taider su Morganella, gridando allo scandalo per la mancata assegnazione dello stesso. Peccato che 5 minuti prima del fattaccio, Aronica avesse dato un bel calcione nell'addome di Gilardino, ma di quello nessuno ha proferito parola... Nemmeno l'ennesimo extratime del recupero riesce stavolta a beffarci e il Bologna, strano ma vero, torna con un punto pesantissimo dalla bellissima Palermo e, fosse entrato il fantastico destro di Pasquato, a quest'ora staremmo aggiornando gli impolverati annali, impietosamente fermi al 1996 in quanto a ultima vittoria nel capoluogo siciliano. Se pensiamo che il ‘’Barbera’’ nelle ultime stagioni è stato teatro delle peggiori prove del Bologna (e dei suoi portieri, citofonare Viviano... ), dato che si sono invertite le parti in tutti i sensi, la sensazione è che Pioli abbia sfatato (a metà) un altro tabù. Come quando succede qualcosa che va contro l'ordine naturale delle cose: qualcosa di paranormale, ecco. Qualche anno fa spopolò nelle sale di tutto il mondo il film ‘’Paranormal activity’’ e solo oggi, nelle case dei tifosi rossoblù e con colpevole ritardo, ne è stato recapitato il DVD. Questa pellicola, con la regia di Stefano Pioli, Manolo Gabbiadini come attore principale ed effetti speciali a cura di Sorrentino junior, è tutta nostra e racconta di una piccola grande soddisfazione dopo anni di umiliazioni e disfatte in terra siciliana. Ma il titolo, chissà perché, è diverso: si chiama ‘’Panormos activity’’.