Palladino venerabile maestro. Mbangula si prende il Bologna. Rowe....
Alzo subito la mano. All'erroraccio di Theate ho pensato 'avevamo una occasione e l'abbiamo cestinata'. Al cambio di Bernardeschi ho pensato che il mister stesse guardando un'altra partita. Due su due. Bravo, bravissimo Palladino a leggere la situazione, a capire come approcciare la gara e come cambiarla in corso d'opera, tenendosi armi importanti per infilzare il Milan nei suoi difetti. Per fortuna l'allenatore è lui e si capisce anche perché chi siede in panchina è tendenzialmente il più pagato della baraccca. Fino a qui un venerabile maestro, con dieci punti in cinque partite a dare un senso a un cambio di guida tecnica giudicato da tutti frettoloso e prematuro. Ma anche qui ci sarà un motivo per il quale un dirigente sceglie di esonerare quando noi tutti non lo avremmo fatto. Sono addetti ai lavori e sanno cosa fare, a volte bene e a volte male, ma hanno il polso della situazione come nessun altro. Chiaro, non cambio idea e penso che la stagione sia ancora di transizione e non da Europa, ma di certo sei punti in due partite riportano il Bologna nella zona di classifica che gli compete.
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