Tutto Bologna Web Editoriale Ottimismo rossoblu: primo posto, nuova proprietà e un mister che ci sa fare

Ottimismo rossoblu: primo posto, nuova proprietà e un mister che ci sa fare

Redazione TuttoBolognaWeb

E' partita in maniera positiva l'intensa settimana che vedrà il Bologna scendere in campo altre due volte da qui a sabato prossimo. Nel derby col Modena è arrivato infatti un buon pari che allunga la striscia positiva e, complici i risultati delle altre, regala al Bologna il primo posto seppur in coabitazione con Carpi, Frosinone e Trapani. Lunedì sera al Dall'Ara, quando in tribuna tornerà il presidente Joe Tacopina, il big match contro i siciliani potrebbe regalare anche un primato in solitario per almeno 24 ore a un ambiente che ha ritrovato entusiasmo dopo un lungo periodo di depressione come dimostra l'esodo nella vicina Modena e i buoni numeri che arrivano dalla riapertura della campagna abbonamenti.

Dopo l'avvio in salita – 4 punti in quattro gare di cui solo uno al Dall'Ara – non era facile pronosticare il primo posto dopo 10 giornate e grande merito va dato al tecnico Lopez che ha saputo tenere la barra dritta fra le difficoltà sul campo e il passaggio societario, dare un'identità alla squadra e sopratutto far sentire tutti gli uomini presenti in rosa utili al suo progetto. Abero è l'esempio più eclatante visto che l'uruguayano sembrava essere ai margini della squadra per lunga parte dell'estate a causa di una stagione sfortunata ad Avellino. Il terzino ha però lavorato duramente sulle proprie debolezze e ha saputo sfruttare l'assenza del titolare e capitano Morleo per dimostrare di essere cresciuto molto, anche a livello mentale, e di poter essere molto utile in una lunga stagione come quella della serie cadetta. L'altro grande merito che va riconosciuto al tecnico Lopez è il saper lavorare coi giovani e non aver timore alcuno di lanciarli in prima squadra: Ferrari e Masina, prodotti del vivaio, sono ormai stabilmente in prima squadre e si stanno ritagliando uno spazio importante, Oikonomou, Paez e Bessa, arrivati dal mercato, si sono rivelate pedine preziose con il greco che ha conquistato i galloni da titolare a suon di prestazioni maiuscole dopo essere transitato come un fantasma da Cagliari, mentre il brasiliano si sta rivelando un preziosissimo jolly alla pari di altri due un po' meno giovani come Buchel e Laribi. Il tutto in attesa che recuperi del tutto Improta, che potrebbe rappresentare un'arma in più nell'arsenale di Lopez sopratutto nella seconda parte di stagione.

In attesa di capire chi saranno i nuovi dirigenti e quali le possibili mosse sul mercato a gennaio il Bologna può guardare con fiducia al futuro avendo a disposizione una squadra affamata, che gioca un buon calcio propositivo e ha una rosa – una volta rientrati gli ultimi infortunati – ampia e di valore. Magari non da 'ammazza-campionato', ma sicuramente capace di centrare una delle prime due piazze. Se poi i nuovi proprietari a gennaio vorranno inserire un paio di elementi di valore per fare un ulteriore salto di qualità – assecondando le richieste del mister e senza rivoluzionare un organico e un gruppo che sta facendo molto bene - ben vengano, perché questa piazza e questa tifoseria meritano una pronta risalita in Serie A.