Tutto Bologna Web Editoriale Ora Pioli deve ritrovare i giovani

Ora Pioli deve ritrovare i giovani

Redazione TuttoBolognaWeb


Sicuramente non sono stato l'unico in queste ultime giornate a chiedersi che fine abbiano fatto ragazzi come Krhin e Gabbiadini. Ormai siamo a fine campionato ed è inevitabile che la stanchezza si faccia sentire soprattutto tra i veterani come Diamanti (27 presenze) e Gilardino (29) che hanno tirato la volata al gruppo per tutta la stagione. L'annata quasi conclusa ci ha confermato che tanti rossoblu sono letteralmente insostituibili come ad esempio Morleo (24) e Antonsson (26), ma fortunatamente ci ha fatto scoprire l'importanza straordinaria anche di un giocatore come Kone (23) o confermato le qualità di Cherubin (26). Quello che manca a questo bel quadro d'insieme deriva dalle prestazioni troppo altalenanti dei più giovani che sembrano non essere mai del tutto pronti a sfruttare le occasioni a disposizione per compiere il salto di qualità. Alcuni hanno vissuto momenti difficili ma hanno saputo rialzarsi come ad esempio Taider e Sorensen, ma altri invece si sono limitati ad andare lentamente alla deriva. Ne è un esempio lampante la stagione dell'ex atalantino Manolo Gabbiadini che ha avuto qualche giornata di gloria tra novembre e gennaio collezionando ben cinque gol in otto partite prima di piombare in una spirale negativa di cui sembra non trovare la fine. Il suo ultimo lampo risale alla gara disputata al Dall'Ara contro la Roma e da allora il vistoso calo di rendimento è andato ad incrinare le prestazioni dell'intero reparto offensivo che grazie alla sua crescita aveva trovato finalmente il giusto equilibrio. Che fine hanno fatto quelle accelerazioni improvvise e quella voglia di cercare sempre la porta che avevano fatto pensare alla Juventus di riportarlo a Torino già durante il mercato di gennaio? Può essere bastata qualche voce di mercato a saziare la fame di calcio di un ragazzo di appena 21 anni con tutta una carriera da costruire? L'altro caso all'ordine del giorno in casa Bologna è quello relativo allo sloveno Rene Krhin che soprattutto nelle ultime giornate non sta sfruttando a dovere l'assenza di Perez per ritagliarsi uno spazio importante nella rosa di Pioli. Lento e macchinoso nell'impostazione, spesso molle in interdizione e privo anche di quell'inventiva nel lancio che ci si aspetterebbe da un regista classico come lui: quali sono le qualità intraviste da Mourinho ai tempi dell'Inter? Eppure per il centrocampista queste ultime gare dovrebbero essere un'occasione imperdibile per convincere Bologna e Inter a prendere una decisione definitiva sul suo futuro visto che a giugno non sarà più possibile rinnovare la comproprietà del suo cartellino. A maggior ragione visto che con Perez in scadenza di contratto potrebbe aprirsi una possibilità importante per la prossima stagione. Per quanto visto finora però sembra difficile immaginare sia che Moratti decida di riportarlo alla Pinetina, sia che Guaraldi abbia qualche motivazione per scegliere di riscattarlo interamente versando più di un milione di euro. Ora tocca anche a Pioli cercare di trovare nella testa di questi due ragazzi la molla giusta per chiedere a loro uno sforzo in più in queste ultime sette giornate.