Tutto Bologna Web Editoriale Non vedo l'ora di andare a Carpi

Non vedo l'ora di andare a Carpi

Redazione TuttoBolognaWeb

Immagino la sveglia di un sabato di novembre con la nebbia fitta o addirittura di un 26 dicembre lento e svogliato, il viaggio verso Carpi e l'arrivo allo stadio Cabassi. E a pensare tutto questo mi viene comunque un sorriso. Oggi posso davvero dire che non vedo l'ora di affrontare le trasferte insolite a cui la Serie B ci costringerà perchè in un modo o nell'altro vorrà dire essere ancora vivi. Si tratta di un'altra prodezza riuscita al mago di nome Albano Guaraldi: lo stesso che ci ha fatto tifare per Fiorentina e Juventus pur di veder rosicchiare qualche punto alle dirette concorrenti per la salvezza poi mancata. E ancora quello che tra false promesse e altrettanto fasulli pentimenti ha spaccato il fronte di una tifoseria scissa tra chi sa tutto, chi dice di sapere, chi non sa ma vorrebbe sapere e chi invece non ne può davvero più. La retrocessione non sarà mai accettata ma almeno ora è stata in parte metabolizzata in quanto risultato meritato sul campo con prestazioni indecorose ed una guida tecnica spesso incomprensibile, ma soprattutto in questi giorni la Serie B è davvero un traguardo ambito. Ecco l'ultimo trucco del prestigiatore capace anche di strapagare terreni agricoli tramutati in edificabili da colleghi maghi in tempi record: riuscire a farci sognare l'esordio nel campionato cadetto e le sfide contro Lanciano, Trapani e Virtus Entella. Sia chiaro però che chi ama veramente il Bologna e non ha altro interesse se non la passione per il rossoblù non può voler vedere ancora questa dirigenza stringere il cappio attorno al collo di questo club. Desiderare la Serie B non vuol dire desiderare ancora Albano Guaraldi saldamente seduto sul suo trono, ma soltanto sapere di non dover assistere alla morte sportiva di ciò che il Bologna rappresenta nella vita di ognuno di noi. In caso di mancata iscrizione infatti gli scenari sarebbero i più disparati: dall'adesione alla prossima Serie D in compagnia di Mezzolara e Fidenza al fallimento con probabile nascita di tante nuove società che rivendicano l'identità di "Bologna". È successo per la Virtus e per la Fortitudo nel basket quindi perchè non dovrebbe accadere anche per una realtà ancora più nobile ed economicamente allettante come il Bologna? Ecco allora perchè il mio sogno adesso è quello di prendere parte alla prossima Serie B con o senza Zeman o Zanetti. Perchè il patrimonio vero di questa città è quello di chi ogni domenica segue questa squadra, di chi vive e soffre per questi colori tutta la settimana, di chi ci mette sempre la faccia in prima persona e magari poi in questi giorni si è anche sentito dare del traditore o del colluso. E allora che si faccia davvero un anno in compagnia di Avellino e Ternana, che si giochi in tutti i giorni della settimana esclusa la domenica, che si veda scomparire l'icona rossoblù dai maggiori siti sportivi nazionali. L'importante ora è sopravvivere e poi sperare nel miracolo. Perchè vedere il Bari passare in poche settimane dall'orlo della disperazione del fallimento alla risurrezione con possibile ritorno immediato in Serie A mette addosso invidia ma anche speranza. Iscriversi alla Serie B vuol dire avere un anno intero per vedere Guaraldi e tutti i suoi soci sparire senza trascinare a fondo con loro anche la nostra passione.