Tutto Bologna Web Editoriale Non si molla, c'è un campionato da vincere: parola di Ceccarelli

Non si molla, c'è un campionato da vincere: parola di Ceccarelli

Giacomo Bianchi

Luca Ceccarelli, solo qualche giorno fa, ha pubblicato una foto che lo ritraeva mentre si allenava nella palestra di un hotel di lusso. Il ragazzo ha trascorso le vacanze alle Mauritius, tra mare, sole, clima tropicale e un'atmosfera decisamente diversa dal grigio e freddo bolognese. Ma la cosa che più mi ha colpito della foto che ha postato, è stato l'hashtag che l'ha accompagnata: #nonmollonientehodavincereuncampionato. “Non mollo niente, ho da vincere un campionato”. Mentalità e disciplina, due elementi che stanno accompagnando il Bologna di quest'anno. Ovvio, si ha a che fare con dei professionisti che fanno del lavoro atletico e della corsa il centro della loro vita professionale, ma non è nemmeno scontato che un giocatore abbia nella testa -e renda pubblico- il fatto di volere essere protagonista e trovare la serie A con questa squadra. È un atteggiamento che ho ammirato ed apprezzato, che mostra attaccamento e voglia di fare.

Per un Ceccarelli che si è tenuto in forma tra le palme e i tramonti sull'Oceano Indiano, anche altri rossoblù non se la sono certo passata male: Casarini ha trascorso le vacanze a Madrid e ha pubblicato foto che lo ritraggono nei musei ad ammirare le opere del pittore Dalì; anche Malagoli, terzo portiere rossoblù che sta stringendo i tempi per tornare a pieno regime al servizio della squadra dopo l'infortunio al ginocchio, è stato in Spagna e passato il capodanno nella città del calcio blaugrana, Barcellona. Poteva andare peggio anche a Troianiello che, in attesa di un possibile e sempre più vicino trasferimento, ha passato le vacanze in quel di Miami, senza evitare bagni in piscina e cene di gala. Bessa e Oikonomou sono tornati a casa, rispettivamente in Brasile e Grecia, dove hanno festeggiato l'arrivo del nuovo anno con amici e parenti. Presumibilmente hanno fatto lo stesso gli “anziani” della squadra, da Coppola a Morleo, da Cacia a Matuzalem. Chi invece, dopo essere tornato in Austria e passare le feste con la famiglia, è tornato subito a Bologna per continuare la riabilitazione e stringere i tempi per il ritorno in campo, è stato Buchel: troppo lontano il 7 gennaio per cominciare a lavorare, meglio ripartire il prima possibile.

Rossoblù quindi che hanno trascorso le vacanze cercando di ricaricare le pile per presentarsi più carichi ed allenati che mai per l'inizio del girone di ritorno. Saranno altre 21 partite fondametali, banale e scontato dire che saranno altre 21 finali; i rossoblù però dovranno ripartire con la consapevolezza e la convinzione di dovere fare meglio di quanto è stato fatto (seppur discretamente) in questo girone di andata. Il secondo posto al giro di boa è un buon risultato, ma con i giusti inserimenti di mercato ed una mentalità ormai acquisita per la categoria, (non ci si deve più abituare alla serie B, come è successo ad inizio stagione) migliorarsi è dovuto, viste anche le ambizioni della società.

Il mercato è cominciato ieri e il Bologna ha già in mano l'arrivo di Sansone: è un giocatore importante e la speranza è che riesca subito a calarsi nella realtà rossoblù e riesca a dare all'attacco quel brio e quell'imprevedibilità che per troppo tempo sono mancate. È sicuramente un rinforzo di qualità, che va ad ampliare il reparto offensivo, troppo scarno fino a questo momento. Qualunque siano le scelte che farà Lopez, d'ora in avanti (e non è detto che Corvino si fermi qui), ci saranno alternative alla coppia Cacia- Acquafresca.

Un ultimo pensiero sull'Epifania che si festeggia oggi: carbone o dolcetti per questo Bologna? Direi dolcetti perchè, nonostante gli errori, i rossoblù mi sono piaciuti e stanno disputando un campionato di vertice, elemento non scontato ad inizio stagione.