Tutto Bologna Web Editoriale Non sarà un giovedì qualunque

Non sarà un giovedì qualunque

Redazione TuttoBolognaWeb

Fa caldo, siamo quasi a metà giugno, e quello che è appena iniziato sembrerebbe un giovedì qualunque di inizio estate. Per sicurezza do uno sguardo al calendario, chè non sono ancora convinto: giovedì 12 giugno, S.Onofrio. La data è colorata di nero, come ogni giorno che non coincida con una festa o ricorrenza particolare. Per tutta Bologna però, e per i malati di calcio in generale, questo non può essere un giovedì come gli altri.

La data tanto chiacchierata in queste settimane è infatti finalmente arrivata, oggi è il giorno della ormai famosa assemblea dei soci che rappresenta l’ultima, flebile, speranza di sopravvivenza per il morente Bologna. Non sarà una festa, a meno di clamorosi ribaltoni, ma comunque rappresenterà un bivio per il futuro a tinte rossoblù e merita di essere cerchiata di rosso sul calendario. Di sicuro, non ci sarà l’aumento di capitale firmato Massimo Zanetti, che appena una settimana fa ha ringraziato e rifiutato l’offerta, dopo un lavoro maniacale di analisi dei conti del Bologna da parte sua e dei suoi collaboratori. Con molta probabilità, non avremo nemmeno l’intervento di qualche fantomatico fondo straniero, che chissà per quale motivo dovrebbe venire ad investire nel calcio italiano scegliendo, tra le tante, una società indebitata fino al collo e fresca fresca di retrocessione. Quel che invece pare scontato è il drastico taglio netto al capitale sociale del Bologna Football Club e della sua controllante Bologna 2010, che nel complesso si attesterà sui 14 milioni circa e che sarà utile a mettere l’ennesima toppa al capitale-scolapasta della società emiliana. Tanto per non fare troppo il pessimista, ricordiamo che il “caro” presidente Albano Guaraldi, a margine del cda dello scorso 4 giugno durante il quale aveva manifestato la propria volontà di restare sul suo trono, aveva anche mostrato tranquillità e promesso che i soldi necessari ad andare avanti (almeno 7 milioni per ottemperare alle prime scadenze, in primis l’iscrizione in Serie B e gli stipendi arretrati) sarebbero arrivati. Se sarà l’ennesima promessa di Pinocchio lo scopriremo tra qualche ora.

Intanto Zeman a furia di aspettare si sta stufando, e sembra ora tentato dall’offerta del Cagliari del neo patron Giulini. Un’altra grana che si innesta in una situazione già di per sé complicata, la quale potrebbe leggermente migliorare grazie (guarda un po’) alle cessioni dei pochissimi giocatori capaci di portare qualche euro dalle parti di Casteldebole: via Lazaros, via Kone, via Krhin e via Sorensen. Almeno questi quattro saluteranno la baracca, e nelle più rosee previsioni potrebbero fruttare una cifra di poco superiore ai 10 milioni. Tutto comunque è rimesso alle capacità di Filippo Fusco, che dovrà fare i salti mortali per cavare un ragno dal buco: gli faccio tanti auguri, consapevole di non voler essere nei suoi panni in questo momento.

Comunque vada il doppio summit di questa mattina, dobbiamo dare atto a Guaraldi del suo ennesimo colpo di magia: dopo averci fatto tifare per Juventus e Fiorentina, averci fatto retrocedere ma allo stesso tempo sperare nella Serie B manco fosse la Champions League, e averci illuso di poter finalmente fare affidamento su qualcun altro che lo potesse sostituire e con a cuore per davvero le sorti del Bfc, è riuscito addirittura a farci passare dalla mente il fatto che domani inizierà l’evento dell’anno: con Brasile-Croazia si aprirà infatti il Mondiale 2014, già rinominato il “Mondiale dei Mondiali” nonostante il forfait di tanti big (Rossi, Falcao, Ribery solo per citarne alcuni) e i subbugli del popolo verdeoro. Di magie, da queste parti, ne servirebbero altre però. Per esempio, far apparire di colpo i soldi necessari per tenere in vita questo povero Bologna.