Niente scherzetto al Dall'Ara. Ora è vero Bologna. E Palladino tiene tutti...
Lo scherzetto era dietro l'angolo, con quel rigorino innocuo sanzionato a Zortea, ma stavolta Lukasz Skorupski ha scacciato tutti i fantasmi e lasciato al Bologna solo i dolcetti per una grande festa di Halloween. C'è stato tutto, oggi al Dall'Ara: gli errori iniziali, la rimonta, il salvataggio, una sceneggiatura totale per il ritorno al successo tra le mura amiche dopo 202 giorni. Forse era destino che dovesse andare così, rimontando, trepidando, ma godendo. Il Bologna in sei partite sembra tornato quello di un tempo e il merito è tutto di Raffaele Palladino, il venerabile maestro capace di trasformare una squadra spenta in un motore a corrente continua quasi inesauribile. La squadra oggi trascina, invece di essere trascinata, lo stadio la segue e si accende, anche al cospetto di un arbitro confuso e caotico. L'entusiasmo, annacquato non solo dalle cessioni estive ma anche dall'inizio difficile, si sta ricomponendo e sicuramente sfocerà a Parma con un altro esodo, ma ciò che più conta è vedere un Bologna tornato a credere in sé stesso, come se si fosse tolto la zavorra che l'aveva tenuto a terra in precedenza. Adesso la squadra vola, nel vero senso del termine.
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