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Mission Impossible

Redazione TuttoBolognaWeb

E così, si direbbe, la mission impossible continua. Anzi è un'estate di missione impossibles, al plurale. Pensate per esempio al budget della Virtus... Pensate ai target possibili per il presidente Villalta... Ma noi ci concentriamo sulla missione del Bologna. Quel Bologna, secondo il presidente, tradito dai giornalisti. Quel Bologna, caro presidente, da anni contrassegnato da tanti spazi, decisamente costosi, che sono "tappati" (si dice di solito in termini idraulici, no) da giocatori che nessuno o quasi vuole. Fusco che Fusco la volta bbona? Parafrasiamo una nota battuta. No, non è così. Il Bologna dei "nemici" giornalisti da anni e' costretto a sopravvivere vendendo i pezzi che servirebbero per costruire e trattenendo quelli che nessuno vuole, firmati per lunghi anni a costi da pazzi. Elementi che non hanno neanche l'amore proprio, bocciati come sono dai numeri, non dai "cattivi", da mettersi in discussione rivedendo i contratti, i soldi che non meritano, con un gesto di dignità. Fantascienza. Per tutti, procuratori in testa. Parlo di attaccanti non più in grado di fare gol neanche ai dilettanti come dimostrano le prime amichevoli. Si, quella di Fusco sembra davvero una mission impossible, perché si può essere calciatori ricchi e famosi e contemporaneamente giganti d'argilla. E a proposito di questo, cade a puntino la chiacchierata che il Carlino ha fatto con Robert Acquafresca, uno che - a discapito dell'età - si aggira sui campi di calcio più prestigiosi da lunghi anni. Fa sapere l'italo polacco che sta cercando una casa che non vuole essere di peso. Benedetto ragazzo, davvero i calciatori sono di un altro pianeta! Hai percepito un ingaggio principesco e firmato un contratto che ti lega al Bologna fino al 2017. Hai un rapporto efficienza-stipendio che neppure il più svogliato degli uscieri ministeriali pubblici può vantare. Eppure rilasci una dichiarazione un po' vittimistica... Non voglio essere di peso. Ti rendi conto che se il Bologna avesse ingaggiato - faccio un esempio - il grande Bazzani che gioca nel Mezzolara e costa dieci volte meno di te, probabilmente la sua resa sul campo sarebbe stata superiore alla tua? Sarebbe bastato un misero gol... Non ce l'ho con te, per carità, ma è palese che le tue parole sono un autogol. Che un idraulico che viene chiamato a fare il suo lavoro per un centinaio di euro, e lo fa male, deve risponderne. E magari per non perdere il cliente si offre gratis... Ecco, sarebbe stato più onesto, più logico, dopo una stagione come l'ultima dichiarare. Gioco gratis un anno, resto gratis per tornare a essere quello che ero, perché ci credo. Ma non si può certo chiedere a voi, che vivete in un altro pianeta, di essere quanto meno "normali".