A volte non bastano 90 minuti per portare a casa una partita, altre volte invece sono sufficienti 90 secondi per indirizzare la gara sui binari giusti. Tanto è bastato a Riccardo Improta, protagonista inaspettato della sfida di ieri, per siglare il suo primo gol con la maglia rossoblù e sbloccare un match che si preannunciava complicatissimo alla vigilia, più per le condizoni ambientali e per le critiche piovute su squadra e staff tecnico che non per la reale forza della Pro Vercelli, che si è sciolta come neve al sole al cospetto dell’irruenza del Bologna, mostrandosi anche piuttosto generosa in diverse occasioni. A proposito di neve, vigilia e regali: possiamo benissimo dire che il 3-0 visto ieri al Dall’Ara sia stata una rivisitazione piuttosto riuscita del film "Miracolo nella 34ª strada", che guardavo proprio ieri in tv tra un dolce e l’altro. Nel film si parla di una bimba, Susan, che è l’unica a non credere che il signor Kris Kringle sia davvero Babbo Natale. Affezionatasi a Kris, una sera mentre lui le faceva da baby-sitter, le confessa di volere tre regali per Natale: un papà, una casa e un fratellino. Kris la convince che se inizierà a credere in Babbo Natale, avrebbe ottenuto quelle cose, e Susan allora dà ascolto a Kris vedendo poi i suoi sogni realizzarsi tutti nel giorno di Natale. In effetti noi tutti, prima del fischio d’inizio della partita contro la Pro, eravamo un po’ come Susan, poco convinti che questo Bologna potesse chiudere la pratica con così poca fatica. E chiedevamo, per passare un Natale sereno, cinismo e tre punti, mentre mister Lopez cercava dai suoi ragazzi una reazione dopo le ultime settimane un po’ così. Siamo stati tutti esauditi, con Improta e Laribi che hanno approfittato di una Pro Vercelli in versione Babbo Natale, venuta sotto le Due Torri con atteggiamento particolarmente gentile e disponibile. Prima l’ex Padova ha raccolto un suggerimento lungo di Zuculini, condito da rimpallo favorevole, per sbloccare il match con un gol lampo complice anche un Russo decisamente sbadato. Il raddoppio poi è un autentico regalo della retroguardia piemontese: a Laribi basta solamente crossare basso al centro dell’area, poi ci pensano Marconi e ancora Russo a impacchettare e mettere il pallone in fondo al sacco. Lo stesso Laribi a inizio ripresa chiude i conti, ribadendo in rete una corta respinta di un Russo che, come avrete notato, era in giornata particolarmente “positiva”.
Miracolo nella 34ª strada
Vittoria e tre punti che regalano un buon Natale al Bologna e il secondo posto, in coabitazione con Frosinone e Livorno. Per il primo posto, distante nove punti, ci vorrà ancora del tempo, ma intanto sono arrivati vittoria, cinismo e una grossa reazione: proprio quello che avevamo chiesto come regalo sotto l’albero. Finalmente, un po’ come Susan, il Bologna è riuscito ad ottenere ciò che voleva, e adesso può godersi questo Natale con i migliori auspici per l’anno nuov… Per domenica prossima, volevo dire, visto che questo 2014 non è ancora finito per Cacia e compagni, attesi dall’ultima fatica dell’anno in terra abruzzese contro il Lanciano. Ora però bisogna godersi questa festa, trascorrendola in compagnia delle persone a noi care e di una buona tavola. A voi e alle vostre famiglie, i migliori auguri di un buon Natale. E adesso tutti sotto il nostro albero, a scartare i tre regali che la partita di ieri ci ha lasciato in dote. BUON NATALE!
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