Tutto Bologna Web Editoriale Marzo, andiamo. E’ tempo di fare punti

Marzo, andiamo. E’ tempo di fare punti

Redazione TuttoBolognaWeb

Con una pseudo-citazione importante, riferita alla poesia “I pastori” del mio conterraneo Gabriele D’Annunzio (me la conceda, signor D’Annunzio!), inizia questo editoriale che va ad aprire ed inaugurare il mese di marzo. L’inverno è ormai quasi un ricordo, e la primavera è alle porte. Certo, per avere temperature un po’ più miti ci sarà da pazientare ancora un pochino (non che questa stagione invernale sia stata rigidissima), quel che è certo però è che questa mesata sarà decisamente calda per tutti i cuori rossoblù. In questi 31 giorni infatti, si deciderà il futuro del Bologna, che si trova ad un bivio: permanenza in Serie A oppure quella brutta parola che non voglio nemmeno nominare. Vi do un indizio: inizia per “r” e finisce per “etrocessione”.

Banalità delle banalità, è ovvio che la prima strada sia quella da percorrere in tutti i modi, e allo stesso tempo sia quella più ripida e tortuosa. La parte di cammino che ci riserveranno le prossime settimane è, come già detto, probabilmente quella dal peso specifico maggiore, per il semplice fatto che metterà di fronte alla truppa rossoblù quasi tutte le altre squadre che si trovano a lottare per lo stesso obiettivo, ovvero la salvezza. In effetti, tranne il Catania che salirà al Dall’Ara alla penultima giornata in una partita che potrebbe già non contare più nulla, le prossime 6 sfide mettono di fronte a Perez e soci le compagini che, ad oggi, hanno meno o gli stessi punti del Bfc, più altre squadre un tantino più su.

Si comincia domenica 2 marzo (ah, una nota positiva che prescinde dai risultati sarà il fatto che si giocherà quasi sempre di domenica pomeriggio, eccezion fatta per il turno infrasettimanale) dalla partita più difficile del lotto. La trasferta a Verona, contro un Hellas lanciatissimo verso la conquista di un posto in Europa e che in casa ha raccolto 25 punti sui 39 disponibili, sarà durissima pur mancando capitan Toni, squalificato nel turno precedente. L’assenza del suo peso in attacco si farà sentire, ma di giocatori capaci di non farlo rimpiangere a disposizione di Mandorlini ce ne sono a palate. Uno su tutti: Juan Iturbe, che all’andata fece letteralmente impazzire la difesa allora allenata da Stefano Pioli. La speranza è di incappare in una giornata “no” degli scaligeri e ripetere la prestazione di qualche settimana fa a Torino, che resta una delle trasferte migliori della stagione per gioco e risultato. Anche se, dopo aver visto il primo tempo di Livorno-Verona, le prospettive di risultato positivo sono molto ristrette. Una settimana dopo ci sarà l’acceso derby della via Emilia contro il Sassuolo, che nonostante la faraonica campagna acquisti di gennaio fatica a trovare la quadratura del cerchio e giace all’ultimo posto della graduatoria. La sconfitta patita un girone fa nella risaia del Mapei Stadium brucia ancora, indi per cui i 3 punti sono da conquistare a tutti i costi. Molto comunque dipenderà dalla permanenza o meno dell’ex Malesani, con l’eventuale ritorno di Di Francesco che potrebbe spostare qualcosa negli equilibri interni dei neroverdi se le cose non dovessero migliorare a breve giro di posta. Altri sette giorni e il Bfc sarà ospitato dal Livorno di Di Carlo, che ha avuto il merito di risollevare un gruppo col morale e l’autostima a pezzi – 7 punti in 5 gare, quasi la metà del bottino totale dei labronici - e che adesso è a una sola lunghezza dalla truppa di Ballardini. Match troppo importante e da cui sarebbe bene strappare almeno un punticino per non rischiare di cacciarsi in guai grossi, considerato anche il discorso degli scontri diretti (al momento il Bologna è forte dell’uno a zero dell’andata).

Il week-end successivo arriverà sotto le Due Torri il Cagliari, che dopo un periodo di appannamento ha trovato un buon pareggio, a San Siro contro l’Inter, che per il momento lo tiene a distanza di sicurezza dalla zona calda. Ma, corta com’è la classifica, bastano un paio di domeniche storte per sprofondare. Toccherà al Bologna imporsi sui sardi e tirarli per i capelli verso i bassifondi, aggiungendo così un’altra concorrente alla corsa verso la salvezza. Nel turno infrasettimanale, in programma il 25 e 26 marzo, il Bologna bisserà la trasferta al Bentegodi andando a scontrarsi contro il Chievo, in un'altra gara ad altissimo rischio. Attualmente i clivensi, seppur con una rosa dal valore non eccezionale, galleggiano a 21 punti a braccetto col Bologna. L’obiettivo numero uno è quello di strappare quanti più punti possibili, visto che la squadra di Corini non avrà un calendario semplicissimo da qui allo scontro diretto contro il Bfc, dovendosela vedere rispettivamente contro Atalanta, Genoa, Fiorentina e Roma. L’occasione di infliggergli il colpo del K.O. sarebbe troppo ghiotta per non essere sfruttata. A chiudere questa lunga serie ci sarà la partita casalinga contro l’Atalanta, che dalla gara di andata in poi è sinonimo di “papera di Curci. Gianluca sarà sicuramente il primo a volersi riscattare e a proseguire sulla buona strada intrapresa dopo quella giornataccia, con tutta la squadra a seguirlo a ruota. Magari approfittando del fatto che la “Dea” in trasferta appare più molle e disarmata rispetto alle partite giocate tra le mura amiche, e in effetti la rosa di Colantuono è penultima nella classifica delle gare disputate lontano dal pubblico amico, con soli 5 punticini raccolti 13 partite (appena sotto Cagliari e Sassuolo, guarda un po’). E non vorremo mica essere responsabili dell’inversione di questa tendenza, vero?

La strada è tracciata, le tappe sono fissate. Fare pronostici è utile quanto avere un buon libro da leggere in una stanza buia. 6 finali (quanto mi piace questa espressione!) racchiuse in 27 giorni, 6 battaglie dopo le quali conosceremo con tutta probabilità il futuro del Bologna. E capiremo se l’anno prossimo toccherà tenersi liberi di domenica oppure di sabato. Ma adesso basta chiacchiere, è tempo di far punti.