Tutto Bologna Web Editoriale Lopez, lo manda Ulivieri

Lopez, lo manda Ulivieri

Redazione TuttoBolognaWeb

Sembra proprio che Zdenek Zeman intenda comunque seguire/aiutare l'amico Fusco impegnato nel non facile compito di liquidare la rosa del Bologna ultimo scorso e poi cominciare a pensare alla squadra che verrà. La prima cosa che salta agli occhi è la tempistica. Per un club che ha bisogno di una rivoluzione, siamo piuttosto in ritardo. Luglio è dietro l'angolo, e - come diceva Bartali - è tutto da rifare. Tamponate le falle finanziarie, forse i corvi pronti ad approfittare della situazione per avere a prezzo stracciato i pochi elementi della rosa dello scorso anno che hanno mercato, dovranno riconsiderare le cifre che si dicevano pronti a sborsare. Ci vorrà forse qualche soldino in più rispetto a qualche giorno fa per riuscire a ottenere i servigi tecnici dei giocatori che (un po' fa anche rabbia) vediamo impegnati nel mondiale... come Christodoulopoulos, con eccellenti prestazioni. La speranza è che questi pezzi pregiati non vengano svenduti. Come Lazaros, ci riferiamo anche a Cherubin, se non a Kone.

La rosa va comunque sfoltita. Sono molti i giocatori dell'anno passato in possesso di contratti onerosi ancora in essere: Acquafresca, per esempio. E non è neppure detto che con l'arrivo di Diego Lopez il centravanti non venga preso in considerazione per armare l'attacco rossoblù in serie B. L'età c'è, ci vorrebbe da parte del ragazzo un colpo di orgoglio per riprendersi la scena di cui godeva qualche anno fa.

Tra i numerosi elementi in prestito lo scorso anno, e rientranti, non mi priverei di Pulzetti, che ha temperamento e gamba, nè di Casarini e di Radakovic. Da verificare invece la posizione di Yaisien, mentre i Primavera Ferrari, Maini, Malagoli li aggregherei alla prima squadra.

In cadetteria è necessario avere una formazione giovane, fresca, vogliosa, che abbia gamba, con alcuni elementi di maggiore caratura tecnica, di carattere e di esperienza che sappiano fare i leader, nei momenti di una stagione in cui c'è bisogno di compattare l'ambiente. Così si fa la B, in questi anni. Zeman sarebbe stato una garanzia, Lopez - con le parole spese dall'ultimo allenatore leader che a Bologna ha vinto in B, Renzo Ulivieri - sembra avere le credenziali giuste per esserlo. Le parole del presidente degli allenatori, e qui concludo, hanno rappresentato il miglior biglietto da visita per il nuovo tecnico e per noi che sogniamo un Bologna competitivo. Chè il problema non è quello di vincere subito e di tornare in A, sebbene la lotta che ci attende sarà dura; il problema più grande si verificherà quando eventualmente il Bologna salisse di categoria, perchè la distanza tra squadre di B e di A è molto rilevante.