Tutto Bologna Web Editoriale Le 3 T: Talento, Tenerlo, Taider

Le 3 T: Talento, Tenerlo, Taider

Giacomo Bianchi


Quando due anni fa Salvatore Bagni riuscì a strapparlo al Grenoble, convincendolo a venire in Italia con un contratto quadriennale, i più storcevano il naso pensando ad un investimento per il futuro, ma non abbastanza convincente per il presente. Il curriculum non era però da disprezzare, soprattutto dopo un'annata da protagonista nella serie B francese, condita da un goal in 25 presenze da titolare. Ma Saphir Taider è uno al quale l'impegno non è mai mancato e, appena arrivato si è messo subito sotto e al lavoro per fare vedere che l'idea di Bagni non era poi del tutto campata in aria. Nel giro di pochi mesi, durante la preparazione estiva, ha imparato che per giocare in serie A servono grinta, cattiveria e un grande senso tattico. Si è ricoperto di umiltà ed ha ascoltato le indicazioni di tutti i compagni, ha imparato la lingua (cosa da non sottovalutare, la comunicazione è fondamentale in ogni parte del terreno di gioco) e con le sue qualità ha cominciato a guadagnare la stima ed il rispetto non solo dei suoi “colleghi” ma anche degli allenatori. Fu Pioli a farlo esordire, prima in una partita di nicchia in coppa Italia contro il Crotone, poi addirittura titolare al San Paolo contro il Napoli in una gara nella quale il giovane franco-algerino fu forse il migliore in campo e cominciò ad attirare le attenzioni dei grandi club. A gennaio, addirittura, il Bologna finì con accettare di cederlo in comproprietà alla Juventus che lo lasciò in Emilia in prestito per il resto della stagione e a giugno non esercitò il diritto di farlo tutto suo. Bologna aveva trovato un bel perno per il centrocampo e, quando la scorsa estate si doveva decidere come rimpiazzare la partenza di Mudingay, la soluzione era già in casa: lo “Zaffiro” titolare. La doppietta in Coppa Italia e il goal del momentaneo pareggio a Torino sembravano la consacrazione, ma una serie di infortuni hanno rallentato il suo percorso e nella parte centrale della stagione il rendimento del ragazzo è stato piuttosto deludente, al punto che qualcuno rimpiangeva il non averlo ceduto completamente ai bianconeri la stagione precedente.

Ma da un ventenne è normale aspettarsi anche questo: Taider non ha mollato, ha continuato a rimanere concentrato estraniandosi dalle voci che non lo vedevano più tanto di buon occhio, e da bravo professionista ha pensato solo ad allenarsi per riprendere la giusta condizione. Il finale di stagione è stato in crescendo e di nuovo le attenzioni delle grandi squadre sono tornate: tante voci dalla Germania (Stoccarda e Borussia Dortmund su tutte), l' interesse non nascosto delle grandi italiane e anche qualche nome di società inglese; insomma, il giovane algerino fa gola un po' ovunque. Ma il suo cartellino è del Bologna e sarà di sua proprietà per altre due stagioni. Pioli ha bisogno di un giocatore come lui, paragonato da molti ad un campione come Arturo Vidal. Corsa, senso tattico, tenacia, voglia di lottare e di combattere, fanno da scudo a lampi di pura classe. Certo, non è ancora un fenomeno: non sono rari i momenti nei quali si estranea totalmente dal gioco, o in fase difensiva fatica a seguire gli uomini di competenza, ma questi sono elementi sui quali si può facilmente lavorare, vista la giovane età. In campo può giocare in più ruoli, sia come mezzala nel centrocampo a 3 che come interno in quello a 4, e sinceramente lo vedrei discretamente anche qualche metro più avanti, nel caso ce ne fosse bisogno.

È anche vero, però, che Guaraldi ha bisogno di monetizzare e questa non è una novità. Ma cedere il francese adesso sarebbe un errore non da poco. Taider è un giocatore giovane, di qualità e di prospettiva. Perchè non provare a tenerlo e pensare di considerarlo un punto fisso della squadra anche per i prossimi anni???