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La scoperta della difesa

Luca Lollini

Il miglior Bologna della stagione espugna il Sant’Elia e ottiene così la seconda vittoria consecutiva. Un risultato sorprendente, almeno per me, e per questo ancora più importante: con questi ulteriori tre punti hai dato un’altra bracciata per tirarti fuori dalla melma in cui eri, e al momento saresti addirittura salvo.

Una vittoria inaspettata, arrivata senza Diamanti contro un Cagliari che finora in casa aveva dato il meglio di sé, e che visto nel primo tempo all’Olimpico domenica scorsa faceva paura. Il Bologna, invece, ha saputo imbrigliare gli uomini di Lopez dal primo all’ultimo minuto, praticamente senza mai correre pericoli. E a mio avviso è proprio questo lo snodo principale: una squadra che fino a tre partite fa mostrava più buchi di un groviera, pare aver trovato una quadra difensiva. È presto per gridare al miracolo, ed è dannatamente presto per dire che siamo fuori da quel disastro calcistico in cui eravamo fin dal ventiquattro agosto, però sarebbe ingiusto negare che non sia cambiato nulla.

È sicuramente cambiato il modulo, e non può essere un caso che col passaggio alla difesa a tre il Bologna sinora abbia preso solamente due gol ridicoli dal Sassuolo. Una difesa che, ora, pare avere finalmente il supporto della linea mediana, il reparto peggiore di questo primo scorcio di stagione: inesistente sia in fase di costruzione sia in fase di copertura, il centrocampo rossoblù è stato rimpolpato e adesso riesce a dare il giusto supporto ai difensori. Negli ultimi due giorni la domanda più frequente era “come lo fermi Ibarbo?”, e la risposta che la squadra di Pioli ha dato è stato un lavoro collettivo col quale non solo il colombiano, ma tutti gli avanti cagliaritani sono stati neutralizzati.

Hanno fatto gol Garics, Kone e Pazienza, e due su tre sono tra i marcatori più improbabili possibili. Non ha segnato Cristaldo, l’unica punta schierata oggi, tuttavia l’argentino ha giocato una partita eccellente. L’ex giocatore del Metalist si è sbattuto egregiamente contro la difesa avversaria, difendendo un numero enorme di palloni e permettendo così ai compagni di salire. Un tipo di gioco a cui ci eravamo abituati l’anno scorso con Gilardino, e che Bianchi non è in grado di mettere in pratica: el Churry è e deve continuare a essere l’attaccante titolare di questa squadra. I gol? Arriveranno, non tantissimi ma arriveranno.

Dopo Sassuolo io Pioli l’avrei mandato via, e quasi sicuramente avrei fatto una stupidaggine. Il gruppo è con lui, su questo non c'è dubbio, e il Bologna si sta rimettendo in carreggiata. Le scelte prese dopo il tracollo interno con il Verona stanno pagando, per cui il mister dovrà proseguire su questa strada: il prossimo obiettivo sarà non fare abbassare la guardia, perché così come ci hai messo poco a rialzarti, così ci si metterebbe poco a ripiombare in fondo.

Lunedì intanto al Dall’Ara arriva il Chievo ultimo in classifica, sulla carta un’occasione ghiotta per proseguire la striscia di risultati utili. Tornerà Diamanti. Senza di lui abbiamo giocato meglio, quindi forse andrebbe lasciato in panchina.

Dai va là, per favore.