Dopo un'estate nella quale la maggior parte dell'inchiostro è stato usato per raccontare delle vicende societarie (come era normale che fosse, visto che era in ballo l'esistenza del Bologna calcio), si è entrati finalmente nella settimana che darà il via al calcio giocato. Finalmente, sì. Perché al di la dello spirito patriottico, dell'amore per la maglia e tutte quelle componenti che spingono i tifosi a seguire il Bologna, è giunta l'ora di cominciare anche a vedere cosa succederà sul rettangolo verde. È stata un'estate decisamente impegnativa, nella quale abbiamo assistito alla paura del fallimento (ma siamo sicuri di potere stare tranquilli, adesso?), a conferenze stampa fatte teoricamente per presentare un allenatore e finite in tutt'altro, a possibili compratori che ultimamente spuntano come funghi, e a notizie sempre nuove e clamorose che ogni giorno sembrano dirci che “del doman non v'è certezza”. Insomma, tra paure e curiosità, non si può certo dire che ci si è annoiati. E così, dopo tre mesi di dubbi e interrogativi, è cominciata una settimana fondamentale, forse quella più importante di tutte. Già, perchè proprio in questi giorni verranno decise le linee guide che segneranno la stagione rossoblù: saranno ore impegnative per tutti, da Guaraldi che dovrà fare capire ai soci (e alla gente) cosa vuole fare della sua posizione, a Fusco che dovrà ultimare le operazioni finali di mercato stando attento ad ogni piccolo particolare, fino ad arrivare alla squadra e al mister che saranno impegnati nel preparare la sfida del Curi di venerdì. Partendo dal presidente, solamente dopo il Cda di oggi si saprà di più sugli sviluppi societari. Entreranno nuove persone? Verrà fatto l'aumento di capitale che tanto si aspetta? Le cordate che si sono mostrate interessate riusciranno a dare un seguito al loro desiderio o gli verrà impedito nuovamente? Per adesso di certo non c'è nulla, se non i dubbi che circondano i compratori che si sono presentati. Ma a queste domande vanno date delle risposte il prima possibile, non si può pensare di andare avanti così ancora per molto tempo. Il compito più duro spetterà invece a Fusco, che non dovrà vanificare il buon lavoro svolto in questi mesi a Bologna. In linea di massima, ritengo che quello che ha fatto fino a questo momento sia più che positivo, ma sarà il campo a dare la sentenza definitiva. Le incognite legate agli uomini sono diverse e le certezze poche, ma il Bologna, almeno tatticamente parlando, è stato costruito con logica e con una ben precisa identità. Il direttore sportivo dovrà ultimare il suo lavoro sistemando Acquafresca, Pazienza e i giovani che non troveranno spazio. Si attendono poi novità su Diego Perez; se davvero l'uruguayano accetterà di spalmarsi il contratto su due stagioni e quindi rimanere, il Bologna potrebbe trarne profitto. Stiamo parlando di un giocatore che fisicamente rimane un'incognita, ma che potrebbe diventare una pedina importante per mister Lopez nello spogliatoio e sul campo se la condizione lo aiuterà. Dovesse andarsene, invece, nessun problema: la squadra è stata pensata senza di lui, perderlo non sarebbe un dramma. E così, mentre sulle scrivanie di lavoro da fare ce n'è fin troppo, la palla passa a quelli che saranno i veri protagonisti della stagione. La voglia di vedere del calcio giocato cresce giorno dopo giorno, nella speranza che quella che va ad iniziare non sia l'ennesima stagione deludente. Quest'anno, più che mai, ci sono i presupposti per assistere ad un campionato diverso dalle ultime stagioni. Ottimismo esagerato? Forse sì. Speriamo di non essere smentiti ma di avere delle conferme.
L'estate sta finendo, la palla passa al campo
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