Tutto Bologna Web Editoriale L'agosto bollente di Fusco

L'agosto bollente di Fusco

Luca Lollini

Mancano quattro settimane all’inizio del campionato di Serie B e il Bologna è ancora un cantiere non aperto, di più: peggio di quello in Strada Maggiore. In effetti abbiamo anche gli umarells che osservano attentamente l’andamento dei lavori, quindi il paragone regge più che mai. Ieri si è conclusa la prima parte della preparazione e da domani i rossoblù inizieranno a muoversi sui campi del Niccolò Galli in vista dell’amichevole contro il Sassuolo e, soprattutto, dell’esordio di metà agosto in Coppa Italia. Dovranno essere due settimane intense, le prossime, sia per Filippo Fusco sia per Diego Lopez, impegnati su due fronti diversi ma assolutamente complementari. Il terzo fronte, quello societario, resta invece fermo, ahinoi, rimanendo attualmente il più problematico di tutti. E potrebbe diventare maledettamente problematico, non dimentichiamocelo, in tempi non troppo lontani.

A questo fronte dovrà dare per forza una mano Filippo Fusco, il cui lavoro sin qui si è diviso nettamente in due fasi. La prima è stata quella dell’acqua alla gola, ossia i giorni concitati delle cessioni, a prezzo di saldo, di elementi qualitativi per incassare i denari necessari all’iscrizione. Taider, Lazaros, Sorensen e il pupillo Capello sono stati sacrificati all’altare della Lega per permettere al Bologna di disputare il campionato 2014/15, altrimenti qui staremmo a parlare di tribunali e altre brutte cose. Non sono state operazioni a cuor leggero per il responsabile dell’area tecnica, ne sono convinto, soprattutto quella del giovane attaccante ceduto alla corte di Zeman, ma alternative non ce n’erano. Espletata dunque faticosamente la pratica iscrizione, è iniziata la fase due: il reclutamento. Fusco è un uomo che mastica calcio, e credo lo stia dimostrando con la costruzione di una squadra dotata di senso logico. La spina dorsale composta da Maietta, Matuzalem e Cacia (ufficiale una volta superate le visite mediche) dovrebbe rappresentare una garanzia per la Serie B, e accanto a loro sono stati inseriti elementi molto interessanti come Zuculini, Laribi e Giannone. Sì, la squadra quest’anno non viene assemblata in maniera dissennata, e contando che il portafoglio a disposizione per gli acquisti è più vuoto di uno skilift a Ferragosto io non mi lamento.

Ecco, ora però inizia la terza fase del suo lavoro, probabilmente la più complicata: lo sfoltimento. Dando per assodato l’arrivo di Cacia, a oggi la rosa del Bologna conta trentasei giocatori, un’infinità soprattutto pensando agli esigenti parametri della Serie B. Sarà una fase complicata perché molti vengono da una stagione pessima, e alcuni di essi guadagnano cifre improponibili per la maggior parte delle squadre di seconda o terza fascia. Fusco dovrà muoversi in maniera decisa per smaltire queste problematiche, che hanno valenza doppia poiché lo sono sia per Lopez, dal momento che certi giocatori non li prende nemmeno in considerazione, sia per la società, le cui casse piangono già in abbondanza. E, per aggiungere ulteriore pepe, sarebbe meglio lo facesse anche in fretta. Perché poi, una volta risolte tali questioni, dovrebbe aprirsi la quarta fase del mercato: il puntellamento. La rosa del Bologna necessita già oggi delle correzioni, in particolar modo in difesa e in attacco, e altre potrebbero rendersi necessarie da qui a fine mese, soprattutto dopo i due banchi di prova citati all’inizio. Se ci saranno ritocchi da dare, più o meno pesanti che siano, sarà più semplice darli se certi contratti non saranno più in essere con il Bologna FC. In caso contrario potrebbe essere davvero difficile per Fusco accontentare le richieste del mister.

L’agosto del diesse, dunque, sarà bollente. Non ci resta che comprare una fetta di cocco bello e attendere gli eventi.