Tutto Bologna Web Editoriale Il serbatoio del Bologna va in riserva troppo presto

Il serbatoio del Bologna va in riserva troppo presto

Redazione TuttoBolognaWeb

Finora il Bologna ha giocato tre partite, due in Serie A ed una in Coppa Italia. Se si esclude il tracollo di Napoli alla prima di campionato, partita unidirezionale a favore dei partenopei, rimangono due partite da analizzare in cui i rossoblù hanno potuto dire qualcosa, lasciando intravedere alcune indicazioni. Dimenticavo, indicazioni per lo più preoccupanti. Col Brescia e con la Sampdoria infatti, il Bologna ha giocato a tratti la sua partita mostrando discrete trame di gioco e facendo girare la palla, seppur ad intermittenza. Poco, e Pioli lo sa e non è felice di ciò, ovviamente. Inoltre, in entrambe le partite, il Bologna non ha retto i 90'. Col Brescia era un discorso plausibile, era il primo impegno ufficiale e molti venivano dalle nazionali, ma con la Samp, con già due partite nelle gambe e diversi allenamenti un po' meno. Infatti, non si è trattato di arrivare stanchi agli ultimi dieci minuti, ma agli ultimi 20-25, equivalenti a metà della ripresa. Squadra stanca, poco reattiva e poco lucida, che stava evidentemente boccheggiando in diversi suoi uomini. Peraltro, il gol di Kone è stato fondamentale ma paradossalmente ha fatto si che la squadra si adagiasse sugli allori, probabilmente convinta di amministrare il vantaggio. Il gol di Gabbiadini ha poi impaurito troppo i felsinei. Ma dicevamo della stanchezza. La squadra non può e non deve permettersi di finire la benzina al 65'-70': se più di metà squadra tira i remi in barca da quel momento in poi si rischia grosso. Sampdoria e Brescia infatti, vedendo il Bologna annaspare faticosamente, hanno preso fiducia e hanno attaccato rendendosi pericolose. Mentre il Brescia è stato arginato in qualche modo, anche e soprattutto per demeriti suoi, la Samp è andata sin troppo vicina al colpo del KO, con almeno tre palle gol nitide sventate da Curci, Mantovani e dalla fortuna, visto che il diagonale dell'ex Gabbiadini è uscito di un soffio. E' un'analisi avvilente, perché concedere così tanto poteva essere fatale. Insomma, è andata bene e speriamo si tratti solo di mettere minuti nelle gambe e nei polmoni, altrimenti saranno guai. Inoltre, al serbatoio d'energie rossoblù che si vuota troppo celermente, bisogna aggiungere che la squadra deve ancora, comprensibilmente, trovare il suo assetto migliore, sebbene paia che il 4-3-1-2 adottato di recente da Pioli possa esaltare le caratteristiche della rosa a disposizione. Quindi questo Bologna deve cercare di aumentare le proprie energie prima possibile, perché se per la quadratura del cerchio ci vuole un po' di rodaggio, per fiato e gambe non si potrà aspettare granché. Il weekend che arriva ci si ferma per la Nazionale, ci sarà il test con il Triglav e poi si andrà a Udine fra due settimane. Già, Udine non proprio un avversario agile, ricco di giovani e soprattutto condotta dall'inviso Guidolin che come sappiamo bene, i suoi li fa correre e pressare continuamente, per questo al Friuli bisognerà partire col pieno onde evitare che Di Natale e compagni mettano la freccia e sorpassino il Bologna, già graziato in ben due occasioni.