Tutto Bologna Web Editoriale Il Mondiale dei Mondiali

Il Mondiale dei Mondiali

Redazione TuttoBolognaWeb

Che spettacolo. Credo sia uno dei mondiali più belli, vado a memoria, al quale ho assistito. Al di là delle sorprese, di qualche eliminazione cocente, di un numero esagerato di gol realizzati, di fenomeni presunti e campioni assoluti, il Mondiale Brasiliano 2014 entra finalmente nel vivo con grandissime aspettative. Oggi partono gli ottavi di finale, iniziano le vere partite, inizia a battere forte il nostro cuore. Ora per gli azzurri, per la nostra formazione, per Prandelli, per Balotelli, per tutti gli altri arrivano le vacanze. Incredibile, ingeneroso nei confronti di 60 milioni di cittadini, inadeguati a prendere certe cifre e a giocare un mondiale di calcio. Il dramma della nostra nazionale è stato analizzato in più punti e in diverse occasioni ma io volevo fare una riflessione più ampia rispetto a quella che hanno fatto anche gli stessi nostri giocatori.

Innanzitutto, non mi sento assolutamente di addossare tutte le colpe al direttore di gara che di certo non ha avuto una brillante gestione della gara, anzi, spesso ha chiaramente sbagliato ogni scelta dal rosso di Marchisio al mancato rosso di Suarez (squalifica troppo leggera per un recidivo) ma sono state comunque tante altre le decisioni errate da parte del Moreno messicano, ahi ancora un Moreno. La sconfitta contro l'Uruguay credo parta da molto più lontano, addirittura dalla debacle contro al Costarica. Lì la nostra squadra ha perso quelle poche certezze trovate nella sfida vinta contro la modesta England, in più le poche certezze che erano rimaste sono state affossate da Prandelli che ha chiaramente deciso di sconfessare tutti i suoi credo, cambiando modulo e vari uomini per la gara chiave. Con il senno di poi vi potrei dire che, secondo me, se l'italia rimane 11 vs 11 porta a casa il risultato in quanto la Celeste non stava creando tanto e gli azzurri erano ben messi, difensivamente, sul terreno di gioco.

Altro problema: le scelte del CT Prandelli. Ci aveva fatto sognare a Euro 2012 perchè la sua formazione giocava un buon calcio e vinceva partite con grande autorità, gestendo la gara in maniera perfetta. Invece tutto si è smaterializzato in questo mondiale, a partire da delle scellerate convocazioni, per finire con la confusione più totale sia nella decisione degli undici partenti che, anche e soprattutto, nei cambi a gara in corso. Inspiegabile l'ingresso di Cassano contro l'Uruguay quando serviva gente in grado di correre in contropiede e ribaltare l'azione. Incredibile come abbia deciso di lasciare fuori Verratti contro Costarica. Assurdo l'ingresso di Insigne e non di Immobile sempre contro la squadra centroamericana. Un allenatore non all'altezza di determinati momenti e di certe competizioni.

In chiusura, crediamo veramente che questa squadra avrebbe fatto strada nel mondiale? E soprattutto crediamo veramente sia adatta per il futuro? Essere passati agli ottavi come prima del girone avrebbe forse spianato la strada (dal punto di vista del tabellone) agli azzurri che potevano giocare un ottavo di finale contro la modesta Grecia e un quarto di finale eventualmente contro una Olanda in grande condizione ma affrontabile. C'è bisogno di cambiamento generazionale nei giovani, non nei vecchi. Non nei Buffon, Pirlo, De Rossi, Barzagli. Loro sono epici, sono dei monumenti. Loro quando c'è da “tirare la carretta” sono in prima fila. L'italia del calcio è lo specchio dell'Italia nazione.

Buon mondiale a tutti, inizia oggi il vero Mundial 2014!