Tutto Bologna Web Editoriale Il mercato è chiuso: ora si crei il gruppo

Il mercato è chiuso: ora si crei il gruppo

Giacomo Bianchi

Quel che è stato, è stato: il mercato si è chiuso e con questa rosa si andrà avanti almeno fino alla fine di dicembre, salvo clamorosi (e allo stesso tempo improbabili) innesti che potrebbero pervenire dal mercato degli svincolati. Il Bologna ha concluso il suo mercato senza tanti colpi di scena, con l'inserimento di Improta e Bessa: il primo potrebbe essere un innesto decisamente importante se riuscirà a replicare il buon finale della scorsa stagione a Padova, mentre del secondo si è parlato tanto in questi mesi e lo si conoscerà meglio con il passare delle settimane. È stato un mercato che è cominciato con il bisogno di vendere e che è andato avanti con questo obiettivo per praticamente tutti i sessanta giorni. Alla fine Perez, Acquafresca e Pazienza sono rimasti, e adesso bisognerà valutare bene cosa fare della loro situazione, anche perchè, col pensiero che prima o poi sarebbero partiti, sono stati presi diversi uomini per sostituirli. Ma a questo punto, dal momento che sono rimasti, perchè non provare a sfruttarli da qui in avanti, magari già da domenica contro l'Entella? Sarà Lopez a fare le sue valutazioni, e nel caso dovesse cambiare idea e decidesse di renderli pedine importanti di questa squadra, dovrebbe fare anche un grande lavoro dal punto di vista psicologico per alzare il morale a dei giocatori che erano stati scartati senza mezze misure da una squadra appena retrocessa. Staremo a vedere quello che succederà anche se la speranza che possano offrire qualcosa di meglio rispetto alle ultime stagioni è ormai ridotta all'osso. Per quanto riguarda i nuovi arrivati, saranno questi mesi a dire se Fusco ha operato bene con le poche (anzi nulle) risorse che aveva a disposizione. Due partite ufficiali sono ancora troppo poco per pensare di dare dei giudizi, anche perchè si è a inizio stagione e si possono trovare tutte le giustificazioni del caso: c'è chi è in ritardo dal punto di vista fisico, c'è chi è arrivato all'ultimo e deve ancora conoscere bene i compagni e l'allenatore, ma soprattutto serve ancora tanto tempo per creare “Il Gruppo” (scritto volutamente con la G maiuscola), l'elemento che potrebbe diventare la vera forza nel corso della stagione. Tra quelli che sono stati presi, ci sono alcuni giocatori che saranno chiamati a vestire i panni dei leader; viene spontaneo individuarli in Maietta, Matuzalem e Cacia, uomini di esperienza e di calcio giocato a discreti livelli, giocatori con la giusta personalità e il giusto atteggiamento: dovranno essere bravi a imporsi nel modo giusto e a fare da “chiocce” per i tanti giovani della rosa. Su di loro ci sono veramente tante aspettative, ma la loro esperienza può aiutare loro e il Bologna in questa stagione. Ci sono poi tutti gli altri, tra i quali troviamo alcune scommesse, alcuni fiori che si spera possano sbocciare proprio quest'anno (Betancourt, Giannone, Pasi, Paez, Bessa) e altri giocatori che hanno un buon passato in serie B anche con discreti risultati (sto pensando allo stesso Improta, a Laribi e a Buchel). Personalmente mi verrebbe da dare la sufficienza piena all'operato di Fusco, tenendo però presente che probabilmente questa squadra, al momento, non è ancora pronta per il salto di categoria. Però il campionato è lungo, e anche dopo la prima giornata nessuna squadra è sembrata così tanto superiore alle altre. Sarà una stagione lunga, intanto si pensi a vincere già domenica, partire in casa con il piede giusto sarà fondamentale.