Tutto Bologna Web Editoriale Il Bologna oggi ha l'ultimo match point

Il Bologna oggi ha l'ultimo match point

Redazione TuttoBolognaWeb

Negli ultimi giorni sento parlare troppo spesso di pareggi per muovere la classifica, di cautela e addirittura qualcuno (Guaraldi in primis) di possibile retrocessione in Serie B: tutto questo mi spaventa. Il pessimismo e l'eccessiva cautela infatti devono restare ben lontani dalle orecchie e dal cuore dei rossoblù che oggi pomeriggio scenderanno in campo contro il Livorno. Non si tratta di sottovalutare gli avversari ma semplicemente di essere consapevoli che la paura non porta nè punti nè gol e visto che entrambi sono decisivi per la salvezza diventa assolutamente indispensabile giocare ogni singola partita con la rabbia e la determinazione delle grandi occasioni. Oggi a Livorno non va in scena uno spareggio salvezza come in tanti hanno voluto definirlo, ma semplicemente il Bologna si ritroverà nelle condizioni di giocarsi un match point dopo averne già sprecati troppi. Battere i toscani significa affossarli definitivamente e soprattutto mettere in mezzo tra rossoblù e amaranto non solo punti ma anche un doppio scontro diretto a favore quindi l'occasione appare irripetibile. Il Bologna deve riuscire oggi in qualcosa che finora in stagione non è mai stato capace di fare: vincere anche per condannare l'avversario di turno. Ricordate Atalanta-Bologna dello scorso novembre? I bergamaschi erano privi di tutta la difesa titolare e di Denis, fermi a 13 punti in classifica con i rossoblù appena tre lunghezze dietro eppure colsero clamorosamente la loro ultima vittoria del 2013. Facciamo un passo avanti fino a Catania-Bologna: ancora una trasferta fondamentale e ancora una sconfitta per un Bologna più preoccupato di chiudere l'era Pioli che di mettere 8 punti tra sè e la squadra siciliana che allora agonizzava sul fondo della classifica. I rossoblù avrebbero probabilmente potuto dare il colpo di grazia agli etnei già a gennaio e oggi invece se li trovano di nuovo vicini. Anche la Sampdoria sarebbe stata in difficoltà se a fine gennaio non avesse pareggiato contro il Bologna e invece rischiò addirittura di vincere. In quel caso gli uomini di Ballardini erano a 17 punti e quelli di Mihajlovic a 21 pertanto un bottino completo avrebbe fatto decisamente comodo ai rossoblù e spaventato i blucerchiati. L'occasione più clamorosa però arrivò una settimana dopo quando si presentò al Dall'Ara un'Udinese in piena crisi di gioco e identità con mister Guidolin sulla graticola. Anche in quel caso però ci pensò il Bologna a rianimare i friulani regalando tre punti che avrebbero consentito ai felsinei di scavalcare in classifica proprio gli avversari di turno infliggendo loro anche un duro colpo a livello psicologico. Arriviamo quindi alla delusione più recente di Bologna-Sassuolo a cui i neroverdi si sono presentati con una striscia di undici sconfitte nelle ultime dodici gare. Le assenze per Ballardini sono pesanti ma sul campo è Di Francesco a crederci di più e a conquistare un pareggio che permette ai neroverdi di respirare e mantiene a loro favore il doppio scontro. E poi per una settimana sentiamo comunque parlare di classifica positiva e di spinta importante verso la trasferta di Livorno. Ma non raccontiamoci favole: la realtà è che il tempo sta scadendo e solo vincendo ci si salva. Oggi vincendo il Bologna può fare qualcosa di importante e dimostrare alle concorrenti di meritare più di loro la permanenza in Serie A. Oggi i rossoblù sono ancora padroni del proprio destino e non possono farsi sfuggire questo vantaggio fondamentale. Anche perchè non ci saranno sempre dei Milito e dei Peluso a farci regali di Natale fuori stagione.