Tutto Bologna Web Editoriale Il Bologna non deve essere un ripiego

Il Bologna non deve essere un ripiego

Redazione TuttoBolognaWeb


Tralasciando il fatto che la casella acquisti sia ancora ferma al solo Yaisien e che l'amichevole contro lo Stoke City stia diventando il giallo dell'estate bolognese, se c'è una cosa che resta nella bocca dei tifosi bolognesi al termine di questa settimana è sicuramente l'amarezza. Stavolta però non deriva dalla perdita di Perez o dalla cessione di un altro pezzo fondamentale della rosa, ma piuttosto dagli schiaffi morali ricevuti in questi giorni nel corso delle trattative di mercato. L'onore e la dignità del Bologna sono infatti stati calpestati prima dalle parole sprezzanti del giovane Alibec e del suo agente e successivamente anche dal continuo gioco al rinvio da parte di Santa Cruz che sembra usare il club rossoblù come chiave per raggiungere altri scopi o al massimo come soluzione di scorta. Qualora infatti il paraguaiano arrivasse davvero sotto le Due Torri, sarebbe difficile non pensare maliziosamente che la scelta sia stata dettata dalla rinuncia di altre pretendenti piuttosto che da una forte motivazione del giocatore a vestire la maglia rossoblù. Abbiamo già ripetuto ieri quanta differenza ci sia tra questo atteggiamento e quello di un campione di rango come Alberto Gilardino che non ha mai perso occasione per ribadire la sua voglia di restare a Bologna. Sarebbe davvero un peccato dover rinunciare per una differenza di pochi milioni ad un giocatore motivato per acquistarne invece uno che, per quanto ottimo professionista, considererebbe l'esperienza rossoblù solo come un'altra tacca sul suo fucile. Per provare a rinfrancare il nostro spirito di cittadini e tifosi bolognesi dopo una settimana difficile proviamo allora a trovare, pur in un calcio che ormai non ha nulla di romantico, altri esempi di attaccamento alla maglia. Viene in mente ad esempio la decisione forte di Panagiotis Kone, pronto allo scontro con il presidente bresciano Corioni pur di agevolare la trattativa per la risoluzione della sua comproprietà in favore del Bologna. Sicuramente alla base di questa scelta c'è stata anche la volontà di non perdere la vetrina della Serie A, ma è innegabile che la maglia rossoblù ed il tecnico Pioli abbiano un valore speciale per il centrocampista che nell'ultima stagione ha stupito l'Italia e l'Europa con le sue prodezze. La speranza ora è che le offerte milionarie già pervenute non inducano in tentazione un Bologna che convive ormai da anni con una situazione economica complessa. Non trascuriamo poi anche la situazione di Gianluca Curci, atleta che ha vissuto una stagione decisamente sfortunata ma che sarebbe stato felicissimo di poter tornare al Bologna per ripagare la fiducia del tecnico e della società ma anche per riscattarsi anche agli occhi anche dei tifosi più scettici. Le ultime indiscrezioni ci rivelano che ne avrà la possibilità e sicuramente, tra tutti gli schiaffi subiti, questa sembra davvero una carezza.