In collaborazione con il blog Iveritifosidibologna.club
Il Bologna del 2015, tra letteratura e fumettistica
~~Penso che la maggior parte di voi conosca il celebre Gastone Paperone, già presente nella illimitata fantasia di Walt Disney, e lo abbia etichettato come “insopportabile”, “irritante” e “presuntuoso”, in virtù della sua proverbiale fortuna. Più simpatico, forse perché decisamente più sfortunato, il cugino Paolino Paperino, sempre pieno di debiti, sfruttato dallo zio Paperone, ma amato dai nipotini Qui, Quo e Qua e da Paperina, che spesso vediamo al fianco del nostro eroe dei fumetti.
Il Bologna di oggi mi ricorda decisamente l’odiatissimo Gastone, non fosse altro che per la dose infinita di buona sorte concessagli dalla dea bendata, che sembra baciare a ripetizione i rossoblu in questo 2015. Difficile trovare un’altra squadra che, pur non offrendo da circa due mesi a questa parte, un gioco convincente per 90 minuti, sia in grado di mantenere il secondo posto così a lungo.
Ringraziamo dunque i demeriti altrui. Già, perché anche nella sfida di domenica contro il Modena sono emersi tutti i limiti di una rosa che fa sempre più fatica a mettere in piedi degli schemi accettabili. Il sistema di gioco di Lopez è entrato in crisi allorquando è progressivamente scomparso un elemento, Karim Laribi. Che fine ha fatto quel giocatore che nella prima parte di stagione è stato spesso in grado di fungere da perfetto collante tra centrocampo e attacco?
Lopez in questo momento ha in mano un puzzle a cui manca un tassello per essere completo ed è esattamente il ruolo di trequartista ad essere assente ingiustificato. Al momento al Bologna serve altro, serve soprattutto maggiore coraggio da parte del suo allenatore, che deve optare al più presto, a mio modo di vedere, per un 4-3-3 con Sansone titolare perché unico in grado di essere imprevedibile lì davanti. Adesso arriveranno infatti le sfide difficili, quelle in cui la fortuna non conterà più e dove dovranno emergere i reali valori di un gruppo secondo in classifica, ma “disperso” come il popolo di cui parla Manzoni nell’Adelchi.
Dalla fortuna di Gastone al “volgo disperso che repente si desta” e che lotta per la propria libertà, nello specifico la promozione. Ecco il difficile passo da compiere il più presto possibile.
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