Gaston Ramirez è il nome del momento a Casteldebole. Certo, un nome importante per il suo passato in rossoblù, per il fatto che il suo ritorno in Italia (e con la maglia del Bologna) farebbe scalpore e perchè la sua qualità e la sua quantità, se amministrate in maniera opportuna, consentirebbero a Pioli di avere un'arma in più decisamente importante.
Gaston: perchè si e perchè no
Il mercato deve ancora iniziare e le voci sono tante. C'è anche da dire che da un uomo come Bagni, che sul mercato sembra saperci fare decisamente bene, ci si può aspettare di tutto. Ramirez arriverà? È presto per saperlo. Certo è, che le offerte per “il Nino” non mancano: Fiorentina, Inter, Milan si sono interessate al ragazzo, ma non sono le uniche. È un pezzo pregiato di questo mercato di riparazione; non un lusso, né uno di quei giocatori che regalano il titolo della Gazzetta, ma sarebbe pur sempre un colpo di spessore.
Ma il Bologna, ha davvero bisogno di Ramirez? Proviamo ad analizzare i motivi pe i quali un suo ritorno sarebbe una cosa positiva o meno.
PERCHÈ SÌ. Per prima cosa stiamo parlando di un giocatore di appena 23 anni, un ragazzo che ha ancora tutta la carriera davanti e può quindi vantare una condizione fisica migliore rispetto ai suoi compagni. Il Bologna non è una squadra giovane (escludendo Khrin (23), Cristaldo (24) e Sorensen (21), gli altri sono tutti più vicini ai “30” che ai “20”). La sua linfa potrebbe portare corsa e sacrificio in un ruolo che, a quell'età, è decisamente più facile ricoprire.
Punto due. Con Diamanti, nel 2011/2012, furono protagonisti della magica stagione dei 51 punti. Loro due, insieme, dietro l'unica punta Di Vaio. Ok, Di Vaio non c'è più, questo è un dato di fatto. Ma anche Acquafresca, quando il capitano era assente, riuscì a segnare. Lui e “Alino” hanno un modo di giocare diverso, ma sono complementari; e un modulo con il doppio trequartista, può esaltare le caratteristiche di entrambi.
Punto tre. Non dimentichiamoci che a Giugno c'è il Mondiale. E Tabarez è stato chiaro: “Se Gaston non gioca, io non lo convoco”. Ecco quindi che Bologna potrebbe essere il suo nuovo punto di partenza. Certo, il ragazzo sogna sempre di giocare in una grande. Ma siamo sicuri che Napoli, Fiorentina o chi per loro, potrebbero garantirgli lo spazio giusto per farsi notare? E soprattutto. Qui avrebbe carta bianca, potrebbe giocare “libero” ed essere una primadonna. Più libertà vuole dire anche più inventinva e più occasioni per mettersi in luce. E per un “10” questo è fondamentale.
E infine l'entusiasmo. Porterebbe morale all'interno della squadra, ma anche tra la tifoseria. Non se ne è andato non nel migliore dei modi, ma le sue due stagioni con la maglia del Bologna furono decisamente positive.
PERCHÈ NO. Si parta da una considerazione tattica. Ramirez sarebbe l'ideale per giocare con il doppio trequartista. Il sacrificato di turno sarebbe Kone (non una novità), che sarebbe relegato al ruolo di mezzala o di esterno destro, posizioni che limitano fortemente il suo modo di giocare. Quando c'era Ramirez, il greco non era il giocatore fondamentale per questa squadra che stiamo ammirando al giorno d'oggi.
C'è poi un discorso economico, forse il centro di tutta l'operazione. Il ragazzo oggi al Southampton prende 2 milioni di euro. Impensabile anche solo avvicinarsi a quella cifra; come si potrebbe risolvere? O si spera di strappare un prestito gratuito, oppure ci si augura che “per amore” l'uruguaiano possa pensare di ridursi fortemente l'ingaggio (cosa che vedo decisamente improbabile). E penso che questo possa essere, in assoluto, l'elemento più limitante del ritorno di Ramirez.
Deve essere poi fatta una considerazione puramente tecnica. Gaston ha giocato pochissimo negli ultimi due anni, il campo lo ha visto a sprazzi e il più delle volte è stato sostituito o è subentrato. Non giocare, alla lunga, può portare ad un naturale calo e alla perdita del ritmo partita. Se dovesse servire tempo per farlo tornare in sé, allora meglio lasciar perdere. Il Bologna non può pensare di aspettare.
E infine, la sua posizione nello spogliatoio. Due estati fa se ne andò contro il volere della tifoseria e (un po' meno perchè entravano tanti soldi), della società. Voleva più soldi, voleva guadagnare di più. Non voleva una grande, altrimenti non avrebbe scelto il Southampton. I suoi ex compagni come lo accoglierebbero? Siamo sicuri che possa andare tutto rosa e fiori fin dal primo giorno? O, come è giusto che sia, gli venga chiesto di ripartire da zero e dovere riconquistare la stima che col tempo si è persa?
Sono valutazioni e considerazioni, in questo tempo di mercato e di tante parole. Personalmente rimango dell'idea che un giocatore come Ramirez, in questa squadra, sarebbe oro colato. Soldi non ce ne sono, ma il “consulente esterno di mercato” è stato scelto proprio per questo. E sarà pronto a sorprendere tutti.
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