Tutto Bologna Web Editoriale Fusco non lasciarci proprio adesso, sta nascendo un progetto

Fusco non lasciarci proprio adesso, sta nascendo un progetto

Redazione TuttoBolognaWeb

Ora dimentichiamoci degli F24, delle scadenze, dei debiti, dei conti della società e torniamo (dopo tanti anni, finalmente) ad occuparci di calcio giocato. Ovviamente la finestra di gennaio si avvicina e si comincia già a parlare di mercato, escono i primi nomi e si muovono le prime pedine. Non c'è e non potrebbe esserci niente di ufficiale, ma da molte parti si parla di un un possibile arrivo di Sansone dalla Sampdoria. Probabilmente una seconda punta è il primo obiettivo di Lopez, che ricordiamo in estate era partito con l'idea del 4-3-3, salvo poi dover modificare il modulo in 4-3-1-2, poiché proprio mentre tutte le seconde punte in rosa stentavano (Troianiello e Pasi con Improta infortunato) e non si rivelavano mai decisive, all'improvviso Laribi è esploso nel ruolo di trequartista e ha cominciato a dare il meglio di sé e Acquafresca ha trovato posto di fianco a Cacia. Quello che appare come scritto in cielo è che sia necessario dotare la squadra di un abile tiratore di piazzati. E forse Sansone potrebbe essere proprio il colpo giusto.

Detto questo non credo siano necessari tanti ritocchi. Bisognerà decidere cosa fare di Stojanovic, perché è giovane e non ha senso lasciarlo ammuffire ancora in panchina. Se si decidesse di lasciarlo partire per andare a fare esperienza, si potrebbe intervenire con un acquisto in prospettiva, pensando già al portiere del futuro. Inoltre si dovrà valutare se confermare i vari Ferrari, Masina, Radakovic, ecc.. perché se dovessero arrivare nuovi difensori, per loro le possibilità di giocare si abbasserebbero notevolmente. Tanto vale ragionare se valga la pena o meno mandarli in prestito da qualche parte. Certo per alcuni l'addio potrebbe essere doloroso, quindi certe scelte vanno valutate con saggezza.

Ecco perché sarebbe importante confermare Fusco nel ruolo di team manager. Il rapporto che si è creato tra il professionista partenopeo e la squadra sembra essere decisivo e quindi va preservato. Per il mercato si studierà un modo per collaborare e forse Fusco chiederà di avere l'ultima parola sulle scelte che riguardano l'anno in corso, mentre Corvino potrebbe concentrarsi sul futuro, sul settore giovanile e sullo scouting. In ogni caso bisognerà inserire i nuovi arrivi nel modo meno invasivo possibile, per non turbare gli equilibri e cercando di scegliere innesti compatibili con il gruppo e graditi a Lopez.

Qualunque cosa accadrà nei prossimi giorni, rinnovo il mio appello a Fusco, perché credo debba rimanere fino alla fine e non mollare, nonostante l'arrivo di Corvino, perché ora il Bologna si appresta a diventare una grande società e c'è bisogno di più figure, capaci di collaborare tra loro. C'è bisogno di far partire un progetto, che ha come base di lancio la promozione in serie A, quindi nulla deve essere lasciato al caso e nel rispetto dei ruoli una collaborazione potenzialmente è possibile, basta volerlo.

Personalmente credo in Saputo e credo in Tacopina, credo in Fenucci e credo in Di Vaio. Tutti gli altri li conosceremo meglio strada facendo. Con calma capiremo ruoli e obiettivi, ma ora dobbiamo concentrarci su cosa sia meglio fare per arrivare subito in A.

Vincere contro il Frosinone potrebbe essere un passo importante, ma sarà fondamentale non perdere, perché forse è la squadra tra le outsider, che ha le maggiori capacità, per rimanere incollata alle prime della classe fino alla fine.

Oggi il Bologna, senza il suo faro Matuzalem, affronterà un avversario concentrato e voglioso di fare bene (proviene da una sconfitta) e sarà interessante capire come Lopez interpreterà la gara, perché i laziali sono forti e ben organizzati, ma hanno qualche punto debole. Spesso il loro gioco offensivo li rende soggetti a subire qualche contropiede di troppo e forse in questo senso la conferma di Improta (più rapido e veloce) al posto di Acquafresca, potrebbe essere un'idea. L'assenza del mediano titolare davanti alla difesa costringerà il mister a schierare Bessa nella posizione che sarebbe di Matu, con Casarini e Zuculini a fare le mezzali. Tenendo conto delle assenze e del pressing a tutto capo del Frosinone, oggi sarà più difficile del solito fare possesso palla. Forse questa volta si potrebbe partire con un atteggiamento più accorto, cercando di abbassare il più possibile il ritmo, soprattutto nella prima fase. Il Frosinone è la classica squadra offensiva che con i ritmi bassi può andare in difficoltà.

Servirà una prova di maturità e tutti dovranno dare qualcosa in più del solito perché altrimenti le assenze potrebbero pesare troppo. Il Bologna ha bisogno di una vittoria casalinga.

Proviamoci, è troppo importante.