Tutto Bologna Web Editoriale Fino alla fine forza Bologna

Fino alla fine forza Bologna

Redazione TuttoBolognaWeb

Tra poche ore allo stadio Renato Dall’Ara si affronteranno Bologna e Genoa. Questa partita sarà per i rossoblù di casa molto delicata poiché, visto l’attuale penultimo posto in classifica, con soli 12 punti conquistati, dovranno cercare la vittoria a tutti i costi. Con i 3 punti in tasca si potrebbe infatti addirittura sperare di passare le festività Natalizie fuori dalla zona rossa della classifica, che significa virtuale retrocessione. Al contrario, in caso di pareggio o nella sciagurata ipotesi di sconfitta si perderebbe l’ennesima occasione di risollevarsi e di dare un segnale di vita, rischiando così di compromettere seriamente l’intera stagione già a fine dicembre. A dare una risposta sul campo dovranno ovviamente essere i calciatori, che però mai come in questa giornata dovranno assumersi tutte le responsabilità, nel bene o nel male, della prestazione che ne scaturirà. Dopo la sconfitta della scorsa settimana contro la Fiorentina i giocatori felsinei hanno infatti prima chiesto ed ottenuto di non partire per il ritiro alla Borghesiana, già organizzato dalla Società, poi scaricato il loro allenatore Stefano Pioli, contribuendo così ,con l’aiuto di una dirigenza in grande confusione, a trasformare la settimana di avvicinamento alla gara contro i Grifoni, in una settimana surreale. Il mister, che sembrava dunque già esonerato martedì mattina, è ancora al suo posto e a meno di clamorosi ribaltoni dell’ultimo secondo anche alle 12,30 sarà sulla panchina rossoblù. Verosimilmente, però, a dirigere gli allenamenti post Natalizi, a prescindere dal risultato odierno, arriverà un sostituto. E’ evidente che questo non è il clima migliore nel quale lavorare e nel quale preparare una partita fondamentale. Sottolineato che un tecnico come Pioli, che si è sempre contraddistinto per serietà professionalità e correttezza non merita un trattamento del genere, in città tra giornalisti e tifosi, a tenere banco, forse per sentire meno la tensione della partita, è il nome dell’eventuale nuovo allenatore. Negli ultimi giorni si sta facendo il nome di Roberto Baggio. La mente, appena sentito questo mormorio, non può che correre al lontano 1997 quando Baggio e il Bologna si legarono per una stagione che diventerà speciale per entrambi. Io all’epoca avevo nove anni, e ricordo che appresi la notizia dal telegiornale. L’entusiasmo fu indescrivibile per un bambino appassionato di calcio come me che scoprì improvvisamente che uno dei giocatori italiani più forti si sarebbe vestito di rossoblù. Dopo l’emozione della mia prima stagione allo stadio, culminata con la promozione in serie A, che mi ha fatto innamorare della squadra della mia città, vedere Baggio, a portare in alto i miei colori del cuore era bellissimo. Cosa potevo chiedere di più dalla mia giovane vita da tifoso? Da quel periodo tanto è cambiato: il Bologna non fa più sognare, lo stadio non è più gremito ed è anche parecchio decaduto, le notizie che arrivano deprimono. Si aggiunga poi il fatto che da buon bolognese ho imparato a lamentarmi di tutto. Quello che però da allora non è cambiato è che domani, come ai bei tempi, sarò a soffrire e a tifare per la nostra grande squadra, di cui sarò sempre orgoglioso: Forza Bologna.