Con molta, moltissima probabilità, se avessimo potuto scegliere una partita adatta alla fiducia e all’entusiasmo che si respirano in città in questi giorni, avremmo senza dubbio scelto il derby, magari in trasferta. E il perché è presto detto. Punto primo: il derby è una partita a sé, giocata più sul piano emozionale che sul rettangolo verde, e avere a disposizione la spinta di una tifoseria ritrovata e la tranquillità di una dirigenza finalmente solida può fare la differenza e può essere la via perfetta per tramutare l’entusiasmo in punti in classifica. Punto secondo: il Bologna fino ad oggi ha mantenuto un ruolino in trasferta invidiabile, con tre vittorie, un pareggio e una sconfitta maturati nelle cinque gare lontano dal Dall’Ara. Un ritmo da… No, non lo dico per scaramanzia. Un ritmo comunque che, se tenuto per tutto l’arco del campionato, può portare il Bologna a centrare quello che è l’obiettivo primario di questa stagione. Per conferme, chiedere a Palermo, Sassuolo o Pescara, che hanno costruito le rispettive promozioni sui punti conquistati fuori casa.
Febbre da derby
Certo, quella di domani non sarà una partita semplice, vista l’emergenza a centrocampo che tiene in ansia mister Diego Lopez. Accanto a Matuzalem infatti ci saranno Bessa e Laribi, che dovrà riadattarsi a mezzala dopo ottime prestazioni da trequartista. Una linea piuttosto leggerina, che oltre alla classe di Buchel dovrà fare a meno della corsa e dell’agonismo di Franco Zuculini, in grande spolvero nelle ultime uscite, e di Casarini che probabilmente tornerà abile e arruolabile per la trasferta di Livorno di sabato prossimo. Ma più che il “peso” del centrocampo, ciò che mi preoccupa è proprio l’arretramento di Laribi, che nella disfatta interna contro il Crotone ha dimostrato di fare parecchia fatica come interno di centrocampo, così come non aveva brillato nel tridente che Diego Lopez aveva pensato in estate e applicato nelle prime uscite dei suoi. E non è certo un caso che, da quando l’ex Latina si è piazzato sulla trequarti, la musica sia cambiata radicalmente sotto le Due Torri. Passi pure per Laribi mezzala, l’ulteriore problematica è rappresentata da chi lo andrà a sostituire. Se la giocano Giannone, Troianiello e Pasi, col primo leggermente favorito sugli altri due. E ricorderete tutti la prestazione tutt’altro che indimenticabile del n.10 rossoblù proprio contro il Crotone, che di fatto gli ha regalato tanta panchina sino ai 15’ minuti finali disputati contro il Varese.
Oltre agli infortunati non ci sarà nemmeno Joe Tacopina, rientrato negli States per motivi di lavoro ma costantemente in contatto coi suoi collaboratori rimasti in Italia. L’avvocato newyorchese si è ormai immerso completamente nella sua avventura bolognese, come dimostra anche il videomessaggio di ringraziamento fatto arrivare direttamente da Oltreoceano per ringraziare tutti i tifosi, i quali hanno risposto alla grandissima agli appelli della dirigenza rossoblù bruciando in pochissime ore i 2400 tagliandi a disposizione per Modena. Dopo i gol di Abero, Acquafresca e Cacia, chissà che al buon Joe non riesca una nuova magia, seppure a distanza. Stavolta magari, segna proprio Giannone…
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