Tutto Bologna Web Editoriale "Fai gol, così lo mandano via!"

"Fai gol, così lo mandano via!"

Giacomo Bianchi

"Fai gol, così lo mandano via!”, queste le parole che si sono sentite al novantatreesimo minuto di Bologna- Spezia, chiaramente rivolte ad un Catellani lanciato a rete in contropiede. Il “lo mandano via” era invece riferito a mister Diego Lopez e al fatto che piaccia sempre meno alla tifoseria bolognese. Lopez non piace, è un dato di fatto. Sono mesi che non piace, sono mesi che sono poche le persone che lo difendono e sono mesi che le sue scelte ed il suo modo di porsi lo stanno portando, giornata dopo giornata, ad inimicarsi non la stampa -come continua a sostenere lui- ma soprattutto una parte dei tifosi. Ma per quanto il mister non stia simpatico, ricordiamoci che prima di tutto viene il bene del Bologna, e se Catellani avesse fatto gol, oggi avremmo un punto in meno, saremmo quarti in classifica e la situazione sarebbe ancora più negativa. E poi, non è assolutamente detto che, in caso di sconfitta, ci sarebbe stato un avvicendamento sulla panchina: la società, nelle figure di Di Vaio, di Fenucci e di Corvino, ha sempre difeso a spada tratta il mister e ha sempre confermato che l'allenatore rossoblù sarà lui fino al termine della stagione. Quindi, chi non è contento è liberissimo di continuare a non apprezzare l'operato del mister, però non si deve aspettare che le critiche possano portare a dei cambiamenti.

Che lo stesso Lopez non sia tranquillo, si è visto anche ieri nell'episodio capitato a Casteldebole: un diverbio, come ce ne sono tanti tra tifosi e giocatori, che non è il primo e non sarà nemmeno l'ultimo della storia del calcio. Il mister ha risposto ad un tifoso, mettendo in mostra uno spirito molto lontano dalla serenità mostrata sabato nel post-partita. Se Lopez credesse veramente nelle parole dette alla fine del match -in estrema sintesi: “non sono preoccupato, abbiamo fatto la nostra gara e le cose negative le vedete voi”- allora non avrebbe avuto nemmeno bisogno di rispondere a chi lo ha attaccato. E invece non è stato così, e ne è venuto fuori un piccolo scontro al quale ha partecipato anche Marco Di Vaio, che ha placato gli animi e riportato la calma. È stata una cosa di piccolissima entità, nemmeno lontanamente paragonabile a quello che è successo a Cagliari solo qualche giorno fa. Quello che fa strano è che l'allenatore risponda in questa maniera, soprattutto quando afferma di essere tranquillo e non preoccupato della situazione che sta vivendo la sua squadra.

Al di là delle piccole-grandi vicende che coinvolgono il mister, bisogna pensare al campo, dimenticando quanto successo fino a questo momento. Il Bologna è in difficoltà, sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista mentale, e nelle prossime tre gare affronterà tre avversarie veramente pericolose: Bari, Catania e Frosinone. Dall'altra parte c'è invece un Vicenza che corre, ma che soprattutto è libero psicologicamente e accetta, dopo essere stato ripescato in extremis, tutto quello che viene. E nelle prossime gare affronterà Varese, Virtus Entella e Brescia; se non saranno nove punti, sarà una benedizione per i rossoblù. È un momento complicato, soprattutto per il calendario che le due squadre hanno di fronte. È proprio per questo che il Bologna deve liberare la mente, scendere in campo con serenità e dimenticare critiche e problemi di quest'ultimo periodo: solo così si può sperare di fare meglio e raggiungere quel secondo posto che ora sembra sempre più lontano.