Tutto Bologna Web Editoriale Eliminare il pro(b)lema alla radice

Eliminare il pro(b)lema alla radice

Redazione TuttoBolognaWeb

Devo essere onesto e sincero con voi, cari lettori, e dirvi che francamente non pensavo che il fattore “serie B” potesse ostacolare così tanto le manovre di mercato rossoblù. Perché questo ottimismo? Perché, dopo tanti anni, sotto le Due Torri finalmente abbiamo una proprietà solida e con un progetto all’orizzonte, una società validissima che può vantare nomi del calibro di Claudio Fenucci e Pantaleo Corvino, e ambizioni che nulla hanno a che fare con la cadetteria. Quindi, seppur con la prospettiva di metà stagione in purgatorio, pensavo non fosse così impossibile convincere qualche calciatore a scendere di categoria per provare a rilanciarsi ai piedi di San Luca. Fino ad una settimana fa, pensavo addirittura che il colpaccio Giovinco non fosse poi così improbabile, e nel giro di sette giorni ci siamo ritrovati con i rifiuti di Ilicic, Saponara e della stessa “Formica Atomica”. Insomma, son passato in una settimana dalle stelle alle stalle, pensate un po’ come son messo. Probabilmente mi ero lasciato contagiare troppo dall’entusiasmo e dai sogni, e vedere il Bologna inserito praticamente in tutte le trattative di mercato, e sulle principali testate cartacee e online nazionali, forse mi ha dato un po’ alla testa. Ma il mio ragionamento, che già nello scorso editoriale avevo fatto riferendomi a Giovinco, è piuttosto elementare e provo oggi a ribadirlo con ancora più convinzione: fossi un giocatore in cerca di rilancio, non ci penserei mezza volta a rispondere “sì” (anzi, “yes!”) alla chiamata del Bologna, una piazza troppo importante per essere ignorata o scartata. E la serie B nemmeno la prenderei in considerazione, visto che i piani come ben si sa sono altri, e la classifica ad oggi parla di un Bologna secondo, non quindicesimo. Quindi cari Saponara, Ilicic e compagnia: perché non venire all’ombra dei portici? Ognuno è poi libero di fare quello che vuole nella sua vita, mi sembra piuttosto scontato, ma sia il rossonero che il viola non stanno attraversando momenti d’oro, e la società rossoblù è pronta a scommettere su di loro e rilanciarli. Magari non ci sarà Maurizio Sarri in panchina, fattore che sembrerebbe far pendere Saponara verso un ritorno ad Empoli; magari non ci sarà l’Europa League, che stuzzica Ilicic ad ascoltare le sirene del Torino. Ci sarebbe però una piazza pronta ad amarli e coccolarli come solo lei è capace di fare, ed un progetto nel quale sarebbero gli assoluti protagonisti. Ripeto, però, che ognuno è liberissimo di scegliersi il proprio destino, tocca a Corvino scovare calciatori motivati e vogliosi di sposare la causa rossoblù fin da subito, senza compromessi. Se dovesse arrivare il “nome”, il top player, saremo i primi a gioire. Priorità però alle motivazioni e soprattutto alla “funzionalità” dell’innesto al gioco della squadra e del mister. Per intenderci: meglio un Mancosu carichissimo che un Ilicic con la luna storta. Staremo a vedere cosa ci regaleranno queste altre due settimane abbondanti di mercato, che per adesso ci ha donato solamente Gianluca Sansone. Molto dipenderà anche da quello che accadrà alla voce “cessioni”.

Nel frattempo lunedì si torna finalmente in campo, con l’impegno al Dall’Ara contro il Perugia che aprirà il girone di ritorno. Proprio quel Perugia che rovinò l’esordio in campionato di Cacia e compagni con quel 2-1 maledetto, che complicò e non poco l’avvio di stagione della banda Lopez. Gli umbri, dopo un avvio strabiliante, hanno peccato di continuità riuscendo comunque a rimanere in scia della zona play-off a quota 29 punti, a -5 dunque dal Bfc. Il girone di ritorno in serie B, e lo dico da parecchie settimane, è un campionato a sé: i valori vengono quasi stravolti, complice anche il mercato di mezzo, ed escono fuori le squadre che alla fine andranno ad occupare i posti che contano. La classifica infatti è ancora cortissima, ma a mio modo di vedere entro inizio marzo la situazione sarà ben delineata. Al Bologna, dunque, il compito di cambiare marcia e procedere a tutto gas verso l’obiettivo. Facendo così venire i rimpianti a chi, nel mese di gennaio, ha declinato con troppa facilità l’offerta di vestire la maglia a strisce rosse e blu.