Tutto Bologna Web Editoriale Ecco la ricetta: mercato oculato e vittorie sul campo

Ecco la ricetta: mercato oculato e vittorie sul campo

Redazione TuttoBolognaWeb

Contro la Sampdoria il Bologna ha disputato una partita di grande concentrazione e con il solito centrocampo folto e la difesa a tre, ha retto bene l'urto per gran parte della partita. Il pareggio è arrivato grazie ad un inserimento di Lazaros, che nonostante la palla persa contro il Napoli, si conferma una buona alternativa nel ruolo di mezzala (non aveva fatto male neppure in casa con la Lazio). Nel finale della gara Ballardini (in realtà in panchina c'era Regno), disponendosi a 4 in difesa, ha lasciato comunque 3 uomini a centrocampo passando dal 3-5-1-1 al 4-3-1-2, segno che rispetto a Pioli ha capito questo concetto: viste le caratteristiche dei giocatori in rosa non possiamo permetterci una linea mediana formata da solo due uomini. Il risultato è positivo sia per come è arrivato, sia per lo stato di forma degli blucerchiati. Ora la classifica migliora leggermente ma è inutile fare calcoli adesso e qualsiasi sia l'avversario di turno, come l'anno scorso e ancora di più, dobbiamo lavorare a testa bassa, un passo alla volta, fino a raggiungere continuità nei risultati.

Partiamo dal concetto base che la salvezza è possibile, ma non sarà affatto facile riuscire ad ottenerla. Quindi sarà fondamentale rimanere concentrati “fino alla fine” (come cantano i ragazzi della curva). Una tappa fondamentale sarà la gara di sabato contro l'Udinese, poiché una vittoria potrebbe regalarci quel margine di vantaggio che ci eviterebbe di sentirci costantemente sul ciglio del burrone. Nell'ultima giornata abbiamo guadagnato un punto su Sassuolo, Udinese e Cagliari, ma ne abbiamo perso uno sul Livorno. Ora è davvero ora di cominciare a fare tre punti. La strada più facile per uscire dalla zona rossa della classifica è quella vincere un paio di partite di seguito. Il calendario non ci aiuta, ma è fondamentale riuscirci, perché se così non fosse il rischio è quello di rimanere invischiati fino all'ultima giornata di campionato. Lo scorso anno in questo periodo eravamo più sereni, perché la vittoria per 4-0 sul Chievo ci aveva dato quell'impulso, che ci ha portati ad ottenere una salvezza tranquilla. Quest'anno manca una prova di forza in casa davanti ai propri tifosi e l'occasione giusta sarà sabato pomeriggio alle 18 contro l'Udinese. Vietato fallire.

La scorsa settimana l'attenzione dei media si era spostata sul passaggio di Diamanti al Guangzhou (Cina) poi sfumato, ma successivamente non è stato chiarito se e dove saranno reperiti i fondi per fare quei piccoli ritocchi strettamente necessari per proseguire il campionato, stiamo parlando del minimo sindacale (un'alternativa a Perez per intenderci). Lo scopriremo a breve, ma a questo punto è probabile che si attenderà l'ultimo giorno utile di mercato per poter usufruire di tutti gli sconti possibili o per ottenere qualche prestito. E' un peccato avere a deposizioni un consulente di mercato come Bagni, ma non avere i mezzi per poter investire sul futuro di questo club. La sopravvivenza è una cosa bella, ma non deve essere fine a se stessa. Ogni anno ci diciamo che non è il momento di puntare sui giovani, perché dobbiamo pensare a salvarci, come se fosse una regola scritta che con i giovani si retrocede. Ogni anno non abbiamo la tranquillità per poter creare un progetto, poi il tempo passa, passano gli anni ed il progetto non vede mai la luce. Molti dei contratti onerosi ed inutili che abbiamo a bilancio (alcuni anche precedenti all'arrivo di Guaraldi), sono stati stipulati senza un minimo di criterio, magari proprio durante il mercato di gennaio, quando in varie occasioni ci siamo trovati costretti a rinforzare la squadra. Il ripetersi negli anni di questi errori ci ha reso schiavi di un monte ingaggi che lievita costantemente e che ora non possiamo più permetterci. Se ne era accorto Longo in epoca porceddiana, che aveva tracciato il sentiero giusto: priorità a giovani e tetto sugli ingaggi. Peccato che alle sue parole seguirono fatti disdicevoli, da parte del suo datore di lavoro. Rispetto ad allora la situazione è cambiata e oggi non ci sono rischi di tracollo imminente, ma il rapporto costi/risultati negli ultimi anni appare fallimentare e qualcuno per questo dovrebbe assumersi le proprie responsabilità.

Detto questo attendiamo notizie da radio mercato, con la speranza che questa volta si riescano a fare operazioni oculate e soprattutto utili alla causa. Cerchiamo di fare almeno il minimo sindacale, poi se ci salveremo, dal prossimo anno punteremo sui giovani e dimezzeremo il monte ingaggi. Ci crediamo?