Tutto Bologna Web Editoriale E' arrivato il momento di Joe

E' arrivato il momento di Joe

Giacomo Bianchi

Il grande giorno sembra davvero ad un passo. È ancora presto per cantare vittoria ed avere la certezza che il Bologna sarà definitivamente a stelle e strisce, ma le dichiarazioni di ieri di Joe Tacopina sembrano non ammettere repliche: “Adesso il momento è quello giusto. Bologna è una splendida città, una bella squadra e ho preso la decisione di farne parte”. Le parole sono dirette, esplicite e chiare: l'americano a breve prenderà il controllo del Bologna calcio. Sembra la storia di una coppia di fidanzati dove lui ama lei, insieme stanno bene e vorrebbero sposarsi ma non è ancora il momento giusto perchè c'è tanta confusione intorno a loro; e quindi si lasciano perchè non ci sono i presupposti per continuare a stare insieme, così lui trova un'altra ma l'attrazione per la sua vecchia amata è ancora troppo forte e sente il bisogno di tornare indietro e fare definitivamente il passo decisivo. Certo, è un paragone che va preso con le molle e il sottoscritto è il primo a chiedersi perchè il cuore dell'avvocato americano abbia scelto proprio Bologna. Ma ben venga, visto che nulla sembra lo possa fermare.

I dubbi sul suo conto ad ogni modo rimangono, soprattutto per quanto successe qualche anno fa. Tacopina decise di non rilevare il Bologna, scappando dopo le tante promesse fatte nelle settimane che avevano anticipato il suo quasi certo ingresso in società; la situazione non era buona allora, ma forse oggi è ancora peggiore. Ci sono debiti da ripianare, una città da convincere dopo “la grande fuga” di qualche anno fa ed una serie A da conquistare sul campo. Insomma, sono più i problemi odierni che le prospettive di gioia future. Ma l'intento è chiaro ed è quello di volere fare le cose in grande e sistemare i disguidi che ci sono al momento. E così si sono cominciate a spendere parole legate a stadi e progetti futuri che sono sicuramente attraenti, ma è ancora troppo presto per proclami del genere.

Nonostante attorno a lui continui ad esserci un'aurea di insicurezza e negatività, ci si consola pensando che probabilmente finirà la gestione di Guaraldi. Per molti si tratta di una liberazione e di una rinascita, mentre molto pochi saranno tristi per questo avvicendamento. Gli errori compiuti da Guaraldi negli anni sono stati detti e ridetti centinaia di volte e ha poco senso riportarli adesso. Dopo mesi e mesi i tempi sono maturi, e finalmente sembra essere arrivato il momento giusto (forse anche con un pelo di ritardo, per usare un eufemismo) per cambiare qualcosa ai piani alti.

Detto di Tacopina, ci sarebbe anche da concentrarsi sulle prestazioni di una squadra che domenica ha compiuto l'ennesimo passo falso. Ormai non ci si ricorda più il piacere di gioire per una vittoria rossoblù e questo fa molto male, sia ai tifosi sia ai giocatori. Il calendario d'avvio sembrava abbordabile, e pensare di avere fatto 1 punto contro due neo-promosse appare come un grande fallimento. Si sapeva che la serie B è un campionato difficile anche prima di iniziare, ma mai avrei pensato ad un avvio così problematico. Lopez è stato chiaro quando ha detto che il problema principale della squadra è mentale, ma continuare a non fare risultato può solo peggiorare la situazione. Ecco dunque che c'è bisogno di una vittoria il prima possibile per fare morale e ripartire.

Sinceramente non penso che dietro queste brutte prestazioni siano legate a dei pensieri che derivano dall'instabilità societaria: in campo vanno i giocatori e, magari a torto, mi viene da dire che un calciatore non può farsi influenzare da fatti del genere e deve pensare solo a fare il suo lavoro. Se invece mi sto sbagliando, le cose da adesso sembrano sistemarsi, e non ci saranno più problemi del genere. Good job, Joe.