Quell'urlo liberatorio sotto la curva era un po' quello che tutti aspettavamo da agosto e volevamo accadesse il prima possibile. Dopo il gol, Rolando Bianchi è esploso di gioia, a giusta ragione. Sembrava si fosse tolto dal groppone una scimmia che da troppo tempo era lì seduta a disturbare, e la speranza è che se ne sia andata definitivamente. Domenica il nostro 9 ha fatto il suo dovere: si è sbattuto, ha lottato, è stato una presenza importante all'interno dell'area di rigore avversaria. E la doppietta siglata non è qualcosa che è maturato dal nulla, è il frutto del lavoro e della dedizione che in questi mesi non gli sono mai mancati. Sicuramente al ragazzo ha fatto bene il cambio dell'allenatore: con Pioli era cominciata a venire meno anche la stima nei suoi confronti, e questo fatto aveva evidenti conseguenze sulle prestazioni della domenica. Il giocatore sembrava incapace, era lontano anni luce dall'attaccante d'area che si era visto a Torino e Bergamo. Con Ballardini questi fantasmi sono spariti. Bianchi è diventato uno degli elementi attorno ai quali far girare la squadra e si è trasformato nel terminale offensivo principale. E inevitabilmente è Cristaldo a pagarne le conseguenze: insostituibile per Pioli, finito ai margini della rotazione con il mister ravvenate.
Doppio Bianchi: speriamo non sia un fuoco di paglia
L'errore più grande adesso sarebbe quello di aspettarsi sempre tantissimo dal bomber ritrovato. La speranza è che questa doppietta non sia un fuoco di paglia, ma è bene mantenere l'obiettività: prima di domenica il ragazzo non era un incapace, ma oggi non siamo di fronte ad un campione che da qui alla fine segnerà doppiette a grappoli. L'unica cosa che gli si chiede è quella di continuare a fare i goal per i quali è stato preso: ed ha un girone di ritorno per recuperare la pochezza della prima parte di campionato.
Ballardini ha ottenuto il secondo punto in due giornate. Dopo la brutta gara contro la Lazio, stavolta la squadra è sembrata decisamente più viva e pimpante. I ragazzi hanno dimostrato di esserci, hanno lottato su ogni pallone, hanno creduto fino all'ultimo ad un risultato che, dopo l'espulsione di Kone, sembrava segnato in negativo. E invece lo spirito non è mancato, e segnare un goal al novantesimo è sintomo di determinazione e voglia. Sembra che quella scossa che Guaraldi ha voluto dare con l'esonero stia ottenendo i suoi frutti; ma nonostante questo, anche se si è raggiunto il Chievo, la classifica rimane brutta e deficitaria. Non perdere sicuramente non fa male, ma ottenere i tre punti consentirebbe di dare una bella spallata ed un bello scossone alla graduatoria. Domenica si va a Genova, e la gara contro la Sampdoria diventa un interessante banco di prova, in vista della successiva sfida interna contro un Udinese che appare in grande difficoltà.
In tutto questo, stiamo entrando negli ultimi dieci giorni di mercato. Si è parlato di Diamanti in Cina, si è parlato di un possibile arrivo di Ramirez con l'aiuto della Roma, si è parlato di un Bianchi che ogni giorno ha nuove richieste. Ma di concreto non c'è stato niente; solo tante voci e tante chiacchiere. Ballardini aveva detto che si sarebbe preso il tempo necessario per valutare la sua rosa e fare delle scelte definitive. Di tempo ne è rimasto veramente poco, e di trattative non ce ne sono. Se al mister va bene così, fiducia in lui. A patto che questo possa però servire per consentire a tutti di rimanere nel massimo campionato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA