Missione compiuta. I ragazzi di Pioli sono riusciti a riscattarsi dopo le due sconfitte precedenti, vincendo e convincendo a Parma e dimostrando ancora una volta come la determinazione è quasi sempre premiante. Già contro il Napoli i rossoblu erano entrati in campo con voglia e cuore, ma la squadra di Mazzarri era riuscita a sfruttare al massimo la superiorità tecnica e a vincere la partita, accelerando nel secondo tempo. Al Tardini invece si è rivisto il vero Bologna, grintoso e ben messo in campo, quello che con il cuore se la gioca con tutti. Ancora una volta, come già era accaduto in passato, il Bologna ottiene un risultato positivo schierando una formazione rimaneggiata (il caso più eclatante fu la vittoria in Coppa Italia a Napoli). Questo a riprova del fatto che, se ogni tanto si mette in campo qualche faccia nuova, se ogni tanto si rischia qualcosina scommettendo su questo o quel giovane, se ogni tanto si da spazio alle varie alternative, non è una regola scritta che si perda. Ed anche nel caso in cui si perda, non è scontato che con la formazione titolare si sarebbe vinto. In quest'ottica penso che si sarebbe potuto concedere qualche minuto anche a Riverola, soprattutto in queste ultime partite, visto che tra qualche settimana si dovrà prendere una decisione sul suo futuro, senza di fatto averlo testato in Serie A. Da una settimana il Bologna è ufficialmente salvo e l'obbiettivo minimo è stato raggiunto, mentre la lotta per il decimo posto non è ancora definitivamente persa, ma oltre a vincere contro il Genoa, si deve sperare che né Cagliari né Chievo conquistino i tre punti.
Dal calcio giocato al calcio parlato
Domenica la Serie A chiuderà i battenti e per tre mesi il calcio giocato lascerà la scena a quello parlato. Mentre la squadra si prenderà un periodo di vacanza, la società entrerà nel vivo del mercato e dovrà organizzarsi per affrontare questa delicata fase con il massimo della concentrazione. Saranno tre mesi lunghi in cui si dovrà costruire il futuro di questo club. L'obiettivo è quello di allestire una squadra, che non debba lottare per salvarsi e che magari possa migliorarsi, facendo quel salto di qualità, che i suoi tifosi aspettano da troppi anni. Una priorità dovrebbe essere quella di alleggerire il monte ingaggi sfoltendo la rosa e per farlo sarà necessario decidere da subito chi si vuole tenere, chi può essere ceduto e chi non rientra più nelle scelte dell'allenatore. In questi anni abbiamo capito come per salvarsi sia fondamentale avere in squadra un giocatore di sicuro rendimento offensivo, che garantisca un certo numero di gol ed in questo senso tutti si aspettano la permanenza di Gilardino, che dovrà in qualche modo essere riscattato dal Genoa. Altro nodo da sciogliere è quello relativo al portiere titolare e vista l'importanza di questo ruolo per una squadra che si vuole salvare, sarà necessario riflettere bene prima di confermare Curci, che avrà anche disputato qualche partita decente, ma che nel complesso non si è rivelato affidabile. Molto probabilmente questa società non investirà nuovi capitali quindi dovrà obbligatoriamente reperire i fondi necessari a completare la rosa cedendo qualche giocatore. Su tutti i giornali circola con insistenza la notizia di una possibile cessione di Diamanti, che verrebbe così sacrificato per fare cassa. Speriamo si tratti solo di voci, ma le recenti dichiarazioni di Guaraldi in merito alla eventualità della cessione, non fanno ben sperare, visto come in tutte le altre occasioni a certe dichiarazioni sono seguite le cessioni dei vari giocatori (Gillet, Ramirez, Portanova, ecc..).
Nel complesso il campionato del Bologna è stato positivo e probabilmente con un portiere serio (sarebbe bastato tenere Gillet) la classifica sarebbe molto migliore. Per avere qualche certezza in più sarebbe intelligente confermare l'ossatura di quest'anno, poiché Pioli ha avuto il merito di costruire una squadra partendo dalle ceneri di quella dei 51 punti, ma è un bravo allenatore non fa miracoli e si spera che non debba ripartire da zero anche il prossimo anno.
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