Quest'anno il Bologna potrebbe riuscire ad iniziare il ritiro senza doversi districare nella complessa definizione delle gerarchie per il ruolo di portiere e almeno sulla carta questo potrebbe essere un passo avanti. I pochi dubbi rimasti sono stati spazzati via ieri dal presidente rossoblù Guaraldi che ha pubblicamente ammesso la volontà del club di affrontare la prossima stagione affidandosi nuovamente alle parate di Gianluca Curci con il giovane Dejan Stojanovic come secondo. A dire il vero anche lo scorso anno il portiere romano era stato scelto da Stefano Pioli come suo titolare, ma le continue ricadute degli acciacchi muscolari hanno portato ad una situazione di totale emergenza che si è risolta forse davvero solo nelle ultime giornate con l'impiego del talento scoperto da Salvatore Bagni. Una volta che Curci si è infortunato per la quarta volta infatti nessuno ha praticamente più dubitato del fatto che fosse arrivato il momento di far esordire in campionato l'austriaco Stojanovic che è stato battezzato subito da nove gol subiti in due gare. Anche questa mattanza non ha scalfito la sicurezza di Pioli nell'affidarsi a questo ragazzo che si è guadagnato sul campo un prolungamento del contratto ma soprattutto la stima dei compagni difensori. La personalità infatti è una caratteristica determinante per un buon portiere e a Dejan non sembra certamente farne difetto alla pari del coraggio nelle uscite. Può essere davvero lui il futuro del Bologna? Quattro partite sono poche per giudicare ma sono abbastanza per desiderare di rivederlo all'opera. Sembra che lo stesso Stojanovic preferisca restare a Bologna a fare il secondo sfruttando le possibilità che gli capiteranno piuttosto che giocare titolare in Serie B e la società ha deciso di accontentarlo provando a riconfermare Curci come numero uno. Se la Roma offrirà un accordo ragionevole dal punto di vista economico, lo sfortunato portiere avrà a sua volta una seconda opportunità per dimostrare ancora una volta le proprietà rigeneranti di Bologna sulle carriere dei calciatori e per ripagare sul campo la fiducia di una società che sta dimostrando di credere in lui più di quanto non abbiano fatto le ultime in cui egli ha giocato. L'avventura di Federico Agliardi a Bologna invece è data ormai per conclusa anche se prima bisognerebbe risolvere un piccolo dettaglio chiamato contratto che vincola l'atleta al club felsineo per altre due stagioni. Nelle ultime settimane infatti l'estremo difensore bresciano è stato più volte sfiduciato nonostante il suo comportamento assolutamente professionale e in qualche modo toccherà al direttore generale Zanzi fargli cambiare aria portando a Bologna magari un terzo portiere esperto a basso costo che sia pronto a svernare sotto le Due Torri accontentandosi di aiutare i compagni in allenamento. Una coppia formata da Curci e Stojanovic può sicuramente rappresentare un grosso azzardo per una squadra che ha bisogno di fondamenta solide su cui costruire la salvezza, ma è certamente meglio dell'incertezza respirata per mesi durante la stagione appena conclusa.
Curci e Stojanovic: il Bologna delle seconde occasioni
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