Tutto Bologna Web Editoriale Corvino sotto scacco? Macché

Corvino sotto scacco? Macché

Marco Francia

Dopo la sbornia dei primi giorni, il primo calciomercato targato Corvino è entrato in una fase di stallo (apparente), a causa dei tentannamenti dei vari Giovinco, Ilicic, Saponara e Gastaldello, spaventati all’idea di scendere – sia pur per non più di 5 mesi, come tutti speriamo – nell’inferno della Serie B. Tutto legittimo, stiamo parlando di professionisti che devono curare i propri interessi e per i quali vestirsi di rossoblù o di violarancio non fa nessuna differenza. Contano i soldi, sì, sempre loro, ed è più che normale che i procuratori facciano il possibile e anche più per curare nel miglior modo possibile gli interessi dei propri assistiti.

Non sto scrivendo nulla che voi lettori non sappiate, ma credo valga la pena chiarire certi concetti, certe dinamiche caratteristiche del calciomercato. I più attenti di voi si saranno accorti che, non appena un nome viene accostato (più o meno legittimamente) al Bologna, spuntano dal nulla almeno un paio di altre squadre interessate al calciatore. E così ecco palesarsi tutto d’un tratto l’interesse di Fiorentina e Monaco per Giovinco, quello del Torino per Ilicic e quello (il più sospetto per la tempistica) del Sassuolo per Saponara. Oh, sicuramente qualcosa di vero in ognuna di queste voci c’è, senza dubbio; ma il sospetto che dietro ci sia lo zampino di quei volponi di D’Amico, Montipò e compagnia è più che fondato.

Che le disponibilità del Bologna non siano più quelle del recente, orrido passato – tutt’altro – è cosa nota a tutti gli addetti ai lavori ed è più che fisiologico che i dollaroni di Saputo facciano gola a chi si avvicina alla nuova realtà rossoblù. Realtà di cui fa parte da un paio di settimane anche un certo Pantaleo Corvino, che la palude dei procuratori e degli agenti la conosce più o meno come le proprie tasche. Il ds salentino sa che non è facile convincere certi giocatori ad accettare di scendere di serie anche solo per una manciata di mesi ed è più che disponibile a riconoscere economicamente questo sacrificio ai giocatori che vuole portare sotto le due torri. Senza però farsi prendere per la gola, senza accettare il gioco al rilancio della controparte e rimanendo ben fermo nelle sue posizioni.

Il messaggio lanciato da Corvino nelle ultime ore è chiarissimo: Non volete venire a Bologna? La nostra offerta non è di vostro gradimento? Nessun problema, tutto assolutamente legittimo, la nostra offerta quella è e quella rimane. Se è di vostro gradimento, se davvero volete far parte del nostro progetto, bene; altrimenti le alternative (si chiamino Osvaldo, Oreste o Pancrazio) non mi mancano. Eh sì, perché il bello di avere un Pantaleo Corvino al timone del BFC in sede di mercato è anche questo.